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13/2/2018

“La Madonna Esterházy” di Raffaello al Palazzo Barberini di Roma​

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini di Roma presentano dal 31 gennaio all’8 aprile, nella sede di Palazzo Barberini, il dipinto La Madonna Esterházy di Raffaello, a cura di Cinzia Ammannato. La tavola in pioppo di piccole dimensioni proveniente dallo Szépművészeti Múzeum di Budapest, il Museo Nazionale di Belle Arti ungherese, è stata dipinta intorno al 1508, tra la fine del periodo fiorentino e l’inizio di quello romano. Il confronto con il disegno conservato presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi – qui rappresentato con una riproduzione in grande formato – evidenzia il momento di passaggio dell’artista dal mondo fiorentino a quello romano. Nel disegno infatti il fondale presenta un partito tipicamente fiorentino fatto di colline e alberi. Si tratta di un primo stato, diverso da quello finale su tavola, dove si vedono invece rovine antiche di sapore romano, nelle quali si sono voluti riconoscere i resti del Tempio di Vespasiano e della Torre dei Conti nel Foro Romano. Insomma, elementi dell’antico che rimandano a Roma. Non è chiara la committenza: una scritta sul retro, non più visibile, riconduceva a Elisabetta, madre di Maria Teresa d’Asburgo, e a un dono dell’opera da parte di Clemente XI Albani. La tavola viene esposta accanto a una riproduzione in grande del correlato disegno preparatorio e ad altre tre opere provenienti dalle Gallerie Nazionali, simili per formato e ambiente.
Raffaello Sanzio, Madonna Esterházy, 1508, olio su tela, 29x21,5cm
Raffaello Sanzio, Madonna Esterházy, 1508, olio su tela, 29x21,5cm

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