Condividi
  • Facebook
  • Twitter
1/6/2012

“Olive & bulloni”, il reportage di Gilardi sul lavoro in mostra a Parigi

Dal 7 giugno al 24 agosto l'Istituto di Cultura Italiano di Parigi ospiterà la mostra "Olive & bulloni. Lavoro contadino e operaio nell’Italia del dopoguerra (1950-1962)", organizzata in collaborazione con la Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi, a cura di Fabrizio Urettini, per rendere omaggio al grande fotografo e storico della fotografia Ando Gilardi, scomparso lo scorso marzo. L'esposizione si compone di una serie di fotografie storiche realizzate a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e di pubblicazioni e documenti d’epoca, tra i quali alcuni numeri del periodico «Lavoro», la rivista della Cgil di cui Gilardi fu redattore. Fa parte del percorso espositivo anche il film-intervista Piedi scalzi mani nere. Braccianti e operai degli anni ’50 nei reportage di Ando Gilardi, a cura di Giuliano Grasso. In occasione del vernissage, si terrà un incontro al quale parteciperanno Antonella Russo, storica della fotografia e Fabrizio Urettini, curatore della mostra. «Ho avuto la fortuna immensa per un fotografo scalzo – ha raccontato Gilardi – di essere stato il fotografo se non ufficiale ufficioso della Cgil negli anni Cinquanta, e di avere raccolto per il suo settimanale a rotocalco "Lavoro" – oggi più interessante per l’antropologia che per altro – gli ultimi documenti fotografici sulla fine, diciamo pure sull’estinzione, delle tre grandi classi del proletariato italiano». «Fotografo scalzo» era il modo in cui si definiva Gilardi, una definizione ispirata ai medici scalzi della Cina di Mao, quando furono insegnati rudimenti di medicina nelel campagne per creare una presenza medica nell’intero paese.
torna all'inizio del contenuto