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Fotonotizia

4/12/2017

"Pala Gozzi", l'opera di Tiziano al Palazzo Marino di Milano

Tiziano, Sacra Conversazione ("Pala Gozzi"), 1520
Tiziano, Sacra Conversazione ("Pala Gozzi"), 1520

L’appuntamento natalizio con l’arte di Palazzo Marino, a Milano, torna dal 5 dicembre al 14 gennaio 2018, in Sala Alessi, con la pala d’altare di Tiziano Sacra conversazione, 1520 (Pala Gozzi) proveniente dalla Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona; l’evento è curato da Stefano Zuffi e promosso dal Comune di Milano. Grazie al progetto allestitivo di Corrado Anselmi, i visitatori possono osservare non solo il capolavoro di Tiziano ma anche il retro della tavola, dove sono presenti alcuni schizzi a matita, in parte ombreggiati a pennello, realizzati dallo stesso artista e raffiguranti varie teste, una delle quali potrebbe essere il bozzetto per il Bambino in una prima stesura del dipinto. Dipinta nel 1520 per il mercante di Dubrovnik Luigi Gozzi, e destinata all’altare principale della chiesa di San Francesco ad Alto ad Ancona, la Sacra conversazione è il primo dipinto firmato e datato di Tiziano a noi noto, e rappresenta una tappa decisiva nell’affermarsi di una nuova forma di pala d’altare, svincolata dagli schemi architettonici e prospettici del Quattrocento. La Madonna con il Bambino appare improvvisamente in un cielo di nuvole in vibrante movimento, infuocato dalla luce magica del tramonto; in basso contemplano sbigottiti la visione San Francesco, a cui era dedicata la chiesa che ospitava la pala, e San Biagio, protettore della città dalmata, che indica al committente inginocchiato l’apparizione celeste. Immerso in una calda luce reale, un paesaggio irripetibile, dove spiccano in primo piano le relazioni visive tra i personaggi: ognuno guarda qualcuno fino ad arrivare al Bambin Gesù che a sua volta punta lo sguardo sull’esterno, sullo spettatore, chiamato così a essere parte attiva dell’opera stessa. Sullo sfondo della rappresentazione, ben visibile, il bacino di San Marco con il Palazzo Ducale e il suo noto campanile. Un dipinto che unisce Venezia, Ancona e Dubrovnik: Tiziano sembra suggerire un’alleanza tra i tre più importanti porti dell’Adriatico, sullo sfondo delle turbolenze politiche sul suolo italiano e dell’espansionismo ottomano.



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