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9/2/2018

Conegliano: Teodoro Wolf Ferrari, un paesaggista moderno

Dal 2 febbraio al 24 giugno è visibile la mostra “Teodoro Wolf Ferrari. La modernità del paesaggio”, curata da Giandomenico Romanelli con Franca Lugato, allestita negli spazi di Palazzo Sarcinelli a Conegliano (Treviso). Oltre 70 opere, tra le quali dipinti, acquarelli, pannelli decorativi, vetrate, studi per cartoline, ripercorrono l'intera vicenda artistica di Teodoro. Dall'esperienza a Monaco e in Germania al fondamentale confronto con l'ambiente veneziano, in particolare di Ca' Pesaro, con opportuni confronti con Gino Rossi e Ugo Valeri, evidenziando la sua evoluzione stilistica e il suo costante sperimentalismo, tipico di quella Secessione che animava l'inizio del '900. Le componenti dell'arte di Teodoro, quella böckliniana, quella sintetista e infine quella klimtiana, sono tutte individuate all'interno del percorso che si snoda lungo nove sezioni: “Nell'aura di Böcklin”, “Brughiera a Luneburgo”, “Tempeste dall'Isola dei morti”, “Con i giovani di Ca' Pesaro”, “Riflessi nell'acqua”, “Come Klimt. Betulle e salici”, “Una passeggiata dal Grappa al Piave”. Ad accompagnare il visitatore lungo le sale è stato creato un percorso sonoro, realizzato attraverso i brani del compositore, fratello di Teodoro, Ermanno Wolf Ferrari (Venezia, 1876-1948).
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