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Notizia

18/5/2017

Modena: “Dio è nei frammenti”, Zanin reinterpreta “gli scarti”

Dal 21 maggio al 16 luglio apre i battenti la personale di Marco Maria Zanin “Dio è nei frammenti” a cura di Daniele De Luigi e Serena Goldoni, allestita presso la Galleria Civica di Modena, a Palazzo Santa Margherita. La mostra, attraverso le fotografie e le sculture del giovane artista, esplora il tema della memoria e delle radici nella società contemporanea mediante un'opera di reinterpretazione di scarti prodotti dal tempo: detriti e oggetti che per Zanin, sulla scorta del filosofo francese Georges Didi-Huberman, sono “sintomi” della sopravvivenza lungo le epoche di valori umani archetipici. L'indagine si muove tra la civiltà rurale del Veneto, sua regione di origine, e la megalopoli di San Paolo, dove vive alcuni mesi all'anno: due luoghi profondamente diversi nel modo di vivere il passato e il presente, ma fortemente legati dai fenomeni migratori dall'Italia al Brasile tra XIX e XX secolo. La mostra è patrocinata dall'Ambasciata del Brasile.



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