Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Modena: mostra “Dalla letteratura occidentale all’animazione giapponese”
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Notizia

7/3/2018

Modena: mostra “Dalla letteratura occidentale all’animazione giapponese”

Al Museo della Figurina di Modena è allestita la mostra “World Masterpiece Theater. Dalla letteratura occidentale all’animazione giapponese”, a cura di Francesca Fontana. Il World Masterpiece Theater ovvero il Teatro dei capolavori del mondo (dal giapponese Sekai meisaku gekijō) è stato un fortunatissimo ciclo di cartoni animati prodotto dalla Nippon Animation dal 1975 al 1997. Lo stile Meisaku si caratterizza per la qualità grafica superiore e la cura minuziosa dei dettagli, ma soprattutto per il fatto di basarsi sulla letteratura occidentale per ragazzi. Precursore del progetto fu il celeberrimo Heidi, creato da Isao Takahata e Hayao Miyazaki nel 1974, che, a causa degli alti costi, portò al fallimento della casa di produzione Zuiyo Eizo, costretta a scindersi in due distinte società, una delle quali la Nippon Animation. Tra i cartoni più amati di fine anni Settanta e inizio anni Ottanta si possono ricordare Marco. Dagli Appennini alle Ande (1976), tratto dal libro Cuore; Anna dai capelli rossi (1979); Tom story (1980), tratto da Le avventure di Tom Sawyer; Flo, la piccola Robinson (1981); Lucy-May (1982); Là sui monti con Annette (1983). Dal 1986 al 1993 la veste grafica degli anime subì una trasformazione e i colori divennero più vivaci e intensi, come si può notare in Pollyanna (1986); in Una per tutte, tutte per una (1987), trasposizione animata del romanzo Piccole donne, e Peter Pan (1989). Il progetto si concluse ufficialmente nel 1997 per essere poi solo temporaneamente recuperato negli anni Duemila con Sorridi, piccola Anna (2009), basato sul romanzo prequel che descrive i primi undici anni di vita di Anna Shirley.



Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha