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7/3/2018

Modena: mostra “Dalla letteratura occidentale all’animazione giapponese”

Al Museo della Figurina di Modena è allestita la mostra “World Masterpiece Theater. Dalla letteratura occidentale all’animazione giapponese”, a cura di Francesca Fontana. Il World Masterpiece Theater ovvero il Teatro dei capolavori del mondo (dal giapponese Sekai meisaku gekijō) è stato un fortunatissimo ciclo di cartoni animati prodotto dalla Nippon Animation dal 1975 al 1997. Lo stile Meisaku si caratterizza per la qualità grafica superiore e la cura minuziosa dei dettagli, ma soprattutto per il fatto di basarsi sulla letteratura occidentale per ragazzi. Precursore del progetto fu il celeberrimo Heidi, creato da Isao Takahata e Hayao Miyazaki nel 1974, che, a causa degli alti costi, portò al fallimento della casa di produzione Zuiyo Eizo, costretta a scindersi in due distinte società, una delle quali la Nippon Animation. Tra i cartoni più amati di fine anni Settanta e inizio anni Ottanta si possono ricordare Marco. Dagli Appennini alle Ande (1976), tratto dal libro Cuore; Anna dai capelli rossi (1979); Tom story (1980), tratto da Le avventure di Tom Sawyer; Flo, la piccola Robinson (1981); Lucy-May (1982); Là sui monti con Annette (1983). Dal 1986 al 1993 la veste grafica degli anime subì una trasformazione e i colori divennero più vivaci e intensi, come si può notare in Pollyanna (1986); in Una per tutte, tutte per una (1987), trasposizione animata del romanzo Piccole donne, e Peter Pan (1989). Il progetto si concluse ufficialmente nel 1997 per essere poi solo temporaneamente recuperato negli anni Duemila con Sorridi, piccola Anna (2009), basato sul romanzo prequel che descrive i primi undici anni di vita di Anna Shirley.
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