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29/11/2017

Napoli: “Carta bianca”, il museo soggettivo

“Carta bianca” è la sfida che, dal 12 dicembre al 10 giugno 2018, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, a Napoli, propone a dieci personalità famose in diversi campi del sapere, con sensibilità, formazione, cultura, nazionalità e inclinazioni differenti. I dieci prescelti sono invitati a diventare curatori della loro “sala ideale” nel Museo, selezionando liberamente massimo dieci opere tra le 47mila opere conservate, avendo “carta bianca” con un solo obbligo: spiegare la propria scelta. La rassegna è ideata da Sylvain Bellenger e Andrea Viliani e allestita da di Lucio Turchetta: si tratta di una mostra-manifesto che sollecita il visitatore a riconsiderare l'idea del museo, come museo soggettivo per ciascuno di noi. I curatori delle dieci “carte bianche” sono: Laura Bossi Règnier, neurologa e storica della scienza; Giuliana Bruno, professore di Visual and Environmental Studies, Harward University; Gianfranco D’Amato, industriale e collezionista; Marc Fumaroli, storico e saggista, membro dell'Académie française; Riccardo Muti, direttore d'orchestra; Mariella Pandolfi, professore di Antropologia, Université de Montréal; Giulio Paolini, artista; Paolo Pejrone, architetto e paesaggista; Vittorio Sgarbi, critico e collezionista d'arte, scrittore, docente; Francesco Vezzoli, artista.
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