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3/4/2018

Ravenna: “È gradita una firma”, esposti i registri che raccontano la storia del Museo Nazionale

Resta visibile fino al 31 maggio la mostra dossier “È gradita una firma”, a cura di Emanuela Fiori e Paola Novara, allestita dal 23 febbraio scorso presso il Museo Nazionale di Ravenna. La rassegna espone, insieme ad oggetti e dipinti, una selezione di quattro dei sette registri relativi al periodo 1889 - 1913, ovvero i primi venticinque anni di vita del museo, dalla sua apertura al piano terreno del monastero di Classe in Città (Biblioteca Classense) grazie allo scultore Enrico Pazzi, fino al trasferimento presso l’abbazia di San Vitale in cui è ancora allestito. Curiosando tra le pagine dei registri del museo ravennate ci si imbatte in visitatori provenienti da tutti i Paesi del mondo: molti arrivavano dall'Europa, ma anche dagli Stati Uniti, dal Canada e dalla Cina, affrontando distanze considerevoli e viaggi non era sempre agevoli, per conoscere, oltre ai capolavori musivi delle basiliche ravennati, la piccola raccolta di tesori del "Regio Museo di Ravenna". In occasione della mostra viene riaperta al pubblico la sala dei pozzi stratigrafici e proposto un nuovo allestimento dedicato agli scavi archeologici della scomparsa chiesa di Santa Croce.
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