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19/6/2018

Rovereto: a Casa Depero “Manu propria. Il segno calligrafico come opera d’arte”

La Casa d’Arte Futurista Depero di Rovereto (Trento) ospita dal 16 giugno al 30 settembre la mostra “Manu propria. Il segno calligrafico come opera d’arte”, dedicata al rapporto tra arte e scrittura nelle pratiche artistiche del Novecento. Le opere esposte sono tratte dalle collezioni del Mart, che annovera tra i suoi principali nuclei l’Archivio di Nuova Scrittura di Paolo della Grazia, le collezioni Bellora, Bentivoglio, Denza e Martini. Il percorso espositivo, curato da Nicoletta Boschiero e Duccio Dogheria, parte dal Futurismo e attraversa i movimenti della Poesia Visiva, della Poesia Concreta, di Fluxus, della Mail art e dell’Arte concettuale. Gli interpreti vanno da Giacomo Balla ai writer contemporanei; tra gli autori Gastone Novelli, Achille Perilli, Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Antonio Sanfilippo, Emilio Villa, Magdalo Mussio, Bruno Munari, Ugo Carrega, Martino Oberto e Giancarlo Pavanello. Arricchiscono la rassegna libri d’artista e documenti.
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