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27/4/2018

Torino: al Mao “Immagini dagli scavi di Karakorum in Mongolia”

“La capitale delle steppe. Immagini dagli scavi di Karakorum in Mongolia” è la mostra fotografica allestita dal 27 aprile al 3 giugno al Mao - Museo d’Arte Orientale di Torino. L’esposizione è realizzata dal museo torinese e dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia in collaborazione col Museo di Karakorum, grazie al sostegno di Missioni Consolata Onlus e nell’ambito del Patto di collaborazione tra la Città di Torino e la Città di Kharkhorin. La città di Karakorum fu edificata sotto il figlio di Genghis Khan, Ögedei, nel 1235, e rimase la capitale dell’impero mongolo sotto i successori Güyük e Möngke. A causa delle lotte per la successione nel 1260 subì pesanti distruzioni e Kublai Khan spostò la capitale, lasciando a Karakorum il ruolo di centro amministrativo e snodo commerciale, almeno fino al 1388 quando fu distrutta dall’esercito cinese dei Ming. L’identificazione delle rovine a nord di Erdene Zuu con il sito di Karakorum si deve a Nikolai M. Yadrintsev nel 1889; la conferma definitiva al turcologo Wilhelm Radloff (1837-1918). I primi scavi furono effettuati nel 1933-34 da Dmitry Bukinich, ma fu solo con la missione mongolo-sovietica del 1948-49, guidata da Sergei V. Kiselev, che la conformazione del sito nella sua interezza cominciò ad essere compresa. Le indagini ripresero mezzo secolo dopo adottando i canoni e gli strumenti dell’archeologia moderna, con la spedizione mongolo-tedesca del 1998.
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