Nel cuore dei Sassi di Matera apre Casa Cava, sito costituito da un’antica cava a pozzo di origine postmedievale, utilizzata fino al Seicento. Il bene è di notevole interesse, in quanto recuperato dopo un lungo utilizzo come discarica. Attualmente è destinato a sala per concerti ed eventi culturali, per le sue peculiarità acustiche e foniche, poiché è incastonato nel complesso scavato di San Pietro Barisano.
Spostandosi dalla Basilicata alla Campania, ci si può addentrare nei cunicoli e nei fossati di una Capua sotterranea, che svela i suoi tesori, grazie a percorsi guidati lungo i camminamenti segreti della città. Fra gli elementi architettonici più ritratti dai viaggiatori del Grand Tour dei secoli XV-XVIII, si possono visitare l’Acquedotto Claudio (41-54 d.C.) e l’Acquedotto Felice del 1585-89, all’insegna della scoperta delle originali arcate e di quelle ormai inglobate nelle abitazioni di origine medievale.
In Calabria, restando nell’ambito della civiltà romana, apre a Gioiosa Jonica (Reggio Calabria) la Villa Romana del Naniglio, edificata sul costone orientale della vallata del fiume Torbido, in prossimità dell’attuale abitato. L’importanza del sito è dovuta ai pregevoli pavimenti a mosaico policromo, rinvenuti sia durante la campagna di scavi effettuati da Alfonso de Franciscis nel 1981-1986, sia durante i più recenti scavi archeologici.
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