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22/3/2012

Caccia ai tesori con la Giornata Fai di Primavera

 Il Fondo Ambiente Italiano apre eccezionalmente al pubblico 670 beni d’arte e cultura. Dalla Casa Cava di Matera a Villa Madama a Roma, dal Convento delle Trentatré a Napoli ai Laboratori Scala Ansaldo di Milano, ecco alcune proposte di visita 

Matera, Casa Cava
Matera, Casa Cava

 Nel cuore dei Sassi di Matera apre Casa Cava, sito costituito da un’antica cava a pozzo di origine postmedievale, utilizzata fino al Seicento. Il bene è di notevole interesse, in quanto recuperato dopo un lungo utilizzo come discarica. Attualmente è destinato a sala per concerti ed eventi culturali, per le sue peculiarità acustiche e foniche, poiché è incastonato nel complesso scavato di San Pietro Barisano.
 
Spostandosi dalla Basilicata alla Campania, ci si può addentrare nei cunicoli e nei fossati di una Capua sotterranea, che svela i suoi tesori, grazie a percorsi guidati lungo i camminamenti segreti della città. Fra gli elementi architettonici più ritratti dai viaggiatori del Grand Tour dei secoli XV-XVIII, si possono visitare l’Acquedotto Claudio (41-54 d.C.) e l’Acquedotto Felice del 1585-89, all’insegna della scoperta delle originali arcate e di quelle ormai inglobate nelle abitazioni di origine medievale.
 
In Calabria, restando nell’ambito della civiltà romana, apre a Gioiosa Jonica (Reggio Calabria) la Villa Romana del Naniglio, edificata sul costone orientale della vallata del fiume Torbido, in prossimità dell’attuale abitato. L’importanza del sito è dovuta ai pregevoli pavimenti a mosaico policromo, rinvenuti sia durante la campagna di scavi effettuati da Alfonso de Franciscis nel 1981-1986, sia durante i più recenti scavi archeologici.




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