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7/7/2012

Da Palazzo Chigi alle Terme di Diocleziano, Marte e Venere tornano a casa

Il gruppo scultoreo rientra al Museo Nazionale Romano, nella capitale, dopo il prestito alla Presidenza del Consiglio, insieme alla statua di Ercole con cornucopia e a quella della “Donna velata”


Donna velata | Eracle con cornucopia | Marte e Venere

La Donna velata, Ercole con cornucopia e il gruppo scultoreo di Marte e Venere; le statue trasferite a Palazzo Chigi durante il governo Berlusconi con nulla osta del 29 marzo 2009, sono tornate a casa, nell’aula V del Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano a Roma, a seguito degli accordi presi dall'esecutivo precedente, in base ai quali tutte le opere in prestito alla Presidenza del Consiglio, sarebbero rientrate nelle loro sedi a conclusione del mandato. Il percorso illustra sommariamente le varie ipotesi che gli studiosi hanno proposto negli anni sulla storia, la scuola di appartenenza e l’iconografia dei tre gruppi scultorei. Si inizia con il mistero che avvolge la Donna velata, che nel suo abbigliamento ancora conserva tracce di colore; segue Ercole, con la diffusione del culto nell’impero romano; si conclude con il mistero del culto di Marte e Venere e le “teste ritratto”, testimoni di continui rimaneggiamenti del gruppo scultoreo.
Marte e Venere, scultura, copyright Archivio Fotografico, Museo Nazionale Romano, Roma
Marte e Venere, scultura, copyright Archivio Fotografico, Museo Nazionale Romano, Roma

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