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Percorso

26/1/2017

Magnolie, glicini e platani rievocano la Lucca napoleonica

Un percorso per riscoprire la città dei primi dell’Ottocento attraverso gli odori delle specie botaniche introdotte da Elisa Bonaparte

Magnolia bicentenaria nel cortile della Scuola "Giovanni Pascoli" di Lucca
Magnolia bicentenaria nel cortile della Scuola "Giovanni Pascoli" di Lucca

Un itinerario sensoriale per conoscere Lucca: il progetto, intitolato “Elisa Bonaparte. Il percorso olfattivo”, è stato presentato dal Comune dopo un’indagine storico-archivistica condotta dall’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” e, in particolare, da Simonetta Giurlani Pardini, con la collaborazione di Paolo Emilio Tomei, docente di Botanica all’Università degli Studi di Pisa.

Lo studio si inserisce in una più ampia iniziativa di riscoperta della città napoleonica: “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone ed Elisa”, nata nel 2002 da un’idea di Roberta Martinelli e portata avanti in collaborazione con gli enti cittadini e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Livorno. Il rinnovato interesse per il periodo napoleonico lucchese e toscano si è concretizzato nelle “Conversazioni napoleoniche”, appuntamento di fine estate, e in mostre e restauri, anche in vista del Bicentenario dall’insediamento del Ducato di Maria Luisa di Borbone, che ricorre quest’anno.

Il percorso collega una serie di luoghi odorosi all’interno della città murata, tracce dell’epoca in cui Elisa Bonaparte Baciocchi era Principessa di Lucca e Piombino e attuò una vera e propria trasformazione dell’identità olfattiva cittadina: dalla magnolia bicentenaria del cortile della scuola Giovanni Pascoli a quelle di corso Garibaldi, dal glicine in piazza San Giovanni ai platani in piazza Napoleone, e poi diverse specie all’Orto Botanico e sulle Mura.

Tra le presenze botaniche che risalgono al periodo napoleonico figurano magnolie, platani, Liliodendrum tulipifera, tigli e glicini. Attraverso queste specie e i loro odori, che evocano memorie ed emozioni, si entra nello spirito del tempo, alla scoperta non solo delle fragranze della Reggia lucchese, ma delle regole sociali e della cultura dell’epoca. Il percorso didattico e turistico, con targhe e didascalie, sarà pronto in primavera, probabilmente nel periodo pasquale, momento in cui le piante, “eredi” di quelle piantate due secoli fa, sono più ricche di colori e profumi.



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