Condividi
  • Facebook
  • Twitter
15/9/2017

Marino Marini, itinerari pistoiesi alla scoperta dello "scultore etrusco"

A Pistoia il Museo intitolato all'artista propone una serie di percorsi inediti che invitano i visitatori a conoscere e contestualizzare la sua opera nel tessuto della sua città


Il convento di Sant’Antonio Abate | I luoghi della vita | Tra Novecento e arte contemporanea | Una proposta per il turismo scolastico

Nell’anno di Pistoia Capitale della Cultura italiana il Museo Marino Marini propone un pacchetto di itinerari turistici inediti a cura di Maria Teresa Tosi, che permettono al visitatore di conoscere e riscoprire l’artista pistoiese da angolazioni diverse. L’opera di Marino, contestualmente alla mostra “Passioni visive”, aperta dal 16 settembre al 7 gennaio 2018 a Palazzo Fabroni, si presenta per la prima volta come filo conduttore di una rete di percorsi che si affacciano all’esterno, oltrepassano le mura del convento trecentesco, sede del Museo, e si fondono e si mescolano alla città.

L’obiettivo è quello di contestualizzare il pensiero di Marino nel tessuto urbano di Pistoia e metterlo in relazione con le testimonianze gotiche, i linguaggi del Novecento e i segni dell’arte contemporanea, anche quelli meno noti, che caratterizzano la vocazione turistico-culturale della città toscana. L’offerta turistica è stata elaborata da una squadra di giovani ma esperti conoscitori del patrimonio culturale della città e storici dell’arte dell’associazione Artemisia, incaricata dalla Fondazione. Nell’ambito di questo progetto il Museo attiva un percorso formativo gratuito rivolto llea guide turistiche interessate a raccontare il nuovo sguardo su Marino e promuovere il suo patrimonio nel mondo.

È online, inoltre, il sito dell'iniziativa, uno spazio virtuale che offre informazioni e contenuti specifici relativi ai grandi eventi di Marino Marini; un nuovo strumento digitale che mira a divulgare la conoscenza dell' uomo, artista, esploratore curioso, instancabile viaggiatore alla ricerca dell’equilibrio eterno tra uomo e natura.

Come chiosa Ambra Tuci, coordinatrice degli eventi del Museo, «si tratta di un ulteriore volano culturale che offre spunti di arricchimento e occasioni di conoscenza finalizzati non solo a mostrare i tesori della città ma ad andare incontro al visitatore curioso, che vuole esplorare la Pistoia di Marino, testimone e ambasciatore della Toscana nel mondo che da sempre si caratterizza per avere una doppia anima, arcaica e contemporanea allo stesso tempo».

torna all'inizio del contenuto