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23/9/2012

Un’Italia tutta da esplorare, nel sottosuolo

Sono numerosi i siti sotterranei di interesse culturale, molti dei quali aperti al pubblico: tra catacombe, cripte, segrete di castelli e opere idrauliche, nelle viscere delle città si celano tesori di ogni epoca, studiati da archeologi e speleologi urbani


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La Capitale vanta, con ogni probabilità, il maggior numero di attrazioni underground. L’associazione Roma Sotterranea invita a conoscere il più grande museo della capitale: il suo sottosuolo. L’elenco dei siti è lunghissimo e comprende acquedotti, terme, domus, catacombe, cripte, chiese e basiliche… I resti romani, ovviamente, sono predominanti, ma anche l’epoca contemporanea ha lasciato testimonianze: ad esempio, sotto Villa Ada Savoia, sede della famiglia reale dal 1872 al 1878 e dal 1904 al 1946, anno della caduta della monarchia, fu scavato un bunker fra il 1941 e il 1942, un rifugio nel banco tufaceo, con porte blindate, sistema di ricircolo d’aria, uscita secondaria e servizi igienici.
 
Nelle viscere di Firenze corrono 1.200 chilometri di acquedotto e 800 di rete fognaria, ma soprattutto, sotto Palazzo Vecchio, datati al 59 a. C., ci sono i resti del teatro romano dell'antica Florentia, che doveva estendersi su tutta la superficie ora corrispondente a Piazza della Signoria.
Domus romane di Palazzo Valentini, Roma
Domus romane di Palazzo Valentini, Roma

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