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23/9/2012

Un’Italia tutta da esplorare, nel sottosuolo

Sono numerosi i siti sotterranei di interesse culturale, molti dei quali aperti al pubblico: tra catacombe, cripte, segrete di castelli e opere idrauliche, nelle viscere delle città si celano tesori di ogni epoca, studiati da archeologi e speleologi urbani


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A Napoli il ricovero antiaereo di piazza Cavour è oggi conosciuto come Museo del Sottosuolo: i visitatori, accompagnati dalle guide dell'associazione speleo archeologica culturale La Macchina del Tempo, trovano un ambiente ricco di cimeli e testimonianze d'epoca, in cui si torna indietro al tempo alla Seconda Guerra Mondiale, quando la città era sotto l'assedio dei bombardamenti. Altri percorsi di interesse sono quelli che attraversano i tre più famosi sistemi di adduzione dell'acqua: il Bolla, l'Augusteo e il Carmignano.
 
A Bari il percorso alla scoperta del sottosuolo parte dal Castello Normanno Svevo per proseguire nel Succorpo della Cattedrale di San Sabino, antica basilica paleocristiana-altomedievale, e concludersi nell’area archeologica di Palazzo Simi, dove si trovano resti di due edifici di culto di età bizantina e romanica.
 
Scendendo nel sottosuolo di Palermo, frequentato in ogni epoca, si trovano catacombe, cripte, rifugi e grotte. Una particolarità della zona, specialmente fuori città, nelle ville di campagna, è data dalle cosiddette camere dello scirocco, ambienti scavati nella roccia, risalenti al XVI-XVIII secolo, con lo scopo di produrre fresco grazie a una sorgente d'acqua e a un pozzo di ventilazione.
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