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23/9/2012

Un’Italia tutta da esplorare, nel sottosuolo

Sono numerosi i siti sotterranei di interesse culturale, molti dei quali aperti al pubblico: tra catacombe, cripte, segrete di castelli e opere idrauliche, nelle viscere delle città si celano tesori di ogni epoca, studiati da archeologi e speleologi urbani


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Si afferma spesso che l’Italia è un museo a cielo aperto. Anche il sottosuolo, però, riserva tesori. Tralasciando le meraviglie che si celano negli antri naturali, tra scavi archeologici, tombe ipogee, basiliche inferiori e segrete di castelli, c’è molto da scoprire nelle viscere della terra.
 
Una disciplina, o meglio una scienza multidisciplinare, l'archeologia del sottosuolo, si occupa di censire e studiare le cavità artificiali, classificate, in base alla destinazione di utilizzo, in sette tipologie: opere di estrazione, idrauliche, di culto, d’uso funerario, d’uso civile, d’uso militare e non identificate. 
 
Ricco e vario è il fenomeno di musealizzazione degli ambienti ipogei di interesse culturale. In seguito a campagne di scavo mirate, così come nel corso di lavori pubblici, in tutta Italia sono state portate alla luce stratificazioni del passato, che sono state preservate e musealizzate: dallo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sass a Trento al Museo Pistoia Sotterranea ai sotterranei di Palazzo Valentini a Roma gli esempi sono moltissimi.
 
Nelle principali città (ma non solo) operano associazioni, gruppi di ricerca, istituti, speleologi urbani e società che organizzano visite guidate nei luoghi accessibili sotto il livello stradale, oltre a conferenze e corsi volti a illustrare anche quelle aree non aperte al pubblico; numerosi sono gli indirizzi internet dedicati a questi temi.
Museo del Sottosuolo, Napoli
Museo del Sottosuolo, Napoli

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