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Percorso

26/6/2017

“Anime”, l’arte di Christian Boltanski attraversa Bologna

L’artista francese è protagonista di un progetto speciale che ha al centro una mostra antologica al Mambo ma si sviluppa nel tessuto urbano incrociandosi con la storia della città

Christian Boltanski, Les Regards, 1998, 10 stampe fotografiche su poliestere; Istituzione Bologna Musei, Collezione Permanente MAMbo; provenienza: Jule Kewenig Galerie, Frechen-Bechem (Colonia, acquisita nel 1998)
Christian Boltanski, Les Regards, 1998, 10 stampe fotografiche su poliestere; Istituzione Bologna Musei, Collezione Permanente MAMbo; provenienza: Jule Kewenig Galerie, Frechen-Bechem (Colonia, acquisita nel 1998)

Christian Boltanski, tra i massimi artisti internazionali viventi, è protagonista, da giugno a novembre, di un progetto speciale, dal titolo “Anime. Di luogo in luogo”, a Bologna, città con la quale ha stabilito stretti legami: nel 1997 presentò a Villa delle Rose la sua prima personale italiana con l’opera Les regards, ispirata dalle fotografie di partigiani del Sacrario della Resistenza di Piazza Nettuno; nel 2007 realizzò per il Museo per la Memoria di Ustica l’installazione permanente A proposito di Ustica. Proprio la memoria e il tempo sono i temi del progetto, a cura di Danilo Eccher. Come spiega il curatore, «anima è un termine che, al singolare e nelle sue molteplici declinazioni, si riferisce al principio vitale dell’uomo. Al plurale, il termine rimanda alla collettività, alle storie dei singoli individui e alla Storia ma non manca di lasciare una prospettiva immaginaria per proiettare il presente nel futuro, trasmettendo un fiducioso senso di continuità».

Si tratta di un percorso scandito in vari interventi e luoghi, che presenta l’opera dell’autore francese (1944) in tutte le sue dimensioni espressive: al Mambo - Museo d’Arte Moderna di Bologna è allestita (dal 26 giugno al 12 novembre) la mostra antologica che dà il titolo all’intero progetto; al Teatro Arena del Sole va in scena (dal 27 al 30 giugno), nell’ambito delle iniziative per ricordare la strage di Ustica, la performance Ultima; nell’ex bunker polveriera nel Giardino Lunetta Gamberini è esposta (dal 26 giugno al 12 novembre) un’installazione sulla transitorietà dell’esistenza umana, con oggetti e suoni che evocano storie; nell’ex parcheggio Giuriolo (a settembre, per tre giorni) è in programma l’esperimento di arte popolare Take me (I’m yours) con Boltanski nel ruolo di curatore e artisti affermati ed emergenti invitati a realizzare manufatti e a interagire tra loro e col pubblico; infine, nell’intervento di arte pubblica Billboards (da metà giugno) vengono riprodotte su numerosi tabelloni pubblicitari di vario formato, lungo le principali strade periferiche, cinque immagini selezionate dall’artista da Les regards.

Tutto il progetto è stato pensato con la stretta collaborazione ideativa dell’artista ed è promosso dal Comune e da Emilia-Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e la Regione Emilia-Romagna; un volume di immagini pubblicato dal Mambo ne racconta le varie fasi.




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