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1/1/1970

"Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche", una mostra diffusa

Un'esposizione con fulcro a Macerata riunisce per la prima volta le opere dell’artista realizzate per committenti marchigiani o legate al territorio nel quale egli visse e lavorò a lungo e dove morì nel 1557. Venticinque lavori sono stati volutamente lasciati nei luoghi di appartenenza nei comuni di Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino. L’iniziativa rientra nel programma di rilancio della regione gravemente ferita dall’ultimo sisma che ha colpito l'Italia centrale


Ancona | Cingoli | Jesi | Loreto | Mogliano | Monte San Giusto | Recanati | Urbino

Per la sua particolare posizione a “gomito” sul mare, Ancona è l’unica città lungo la costa a vantare albe e tramonti sul mare: non a caso la parola greca Ankon significa, appunto, gomito. Nei secoli la città è stato approdo di grandi civiltà: i piceni, i dori siracusani e, infine, i romani, che assecondarono la sua vocazione di “porta d’Oriente”. Nella Pinacoteca Civica che è conservata la Sacra Conversazione, detta anche Pala dell’Alabarda, di Lorenzo Lotto, commissionata nel 1538 per la chiesa di Sant’Agostino da Simone de Giovannino Pizoni, cittadino di Ancona e parente di quel Protonotario Apostolico Giovanni M. Pizoni di cui Lotto nello stesso anno esegue il ritratto, esposto in mostra a Macerata. Sempre ad Ancona nella Chiesa di San Francesco alle Scale, si trova un altro lavoro di Lorenzo Lotto: la Pala dell’Assunta dipinta nel 1550. Un’opera veneziana nella sostanza, dal linguaggio conciso e scavato. In ultimo si segnala come luogo lottesco, la Loggia dei Mercanti, la cui facciata è capolavoro di Giorgio da Sebenico, dove nel 1550 si svolse la Lotteria dei suoi dipinti.
Duomo di Ancona
Duomo di Ancona

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