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1/1/1970

"Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche", una mostra diffusa

Un'esposizione con fulcro a Macerata riunisce per la prima volta le opere dell’artista realizzate per committenti marchigiani o legate al territorio nel quale egli visse e lavorò a lungo e dove morì nel 1557. Venticinque lavori sono stati volutamente lasciati nei luoghi di appartenenza nei comuni di Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino. L’iniziativa rientra nel programma di rilancio della regione gravemente ferita dall’ultimo sisma che ha colpito l'Italia centrale


Ancona | Cingoli | Jesi | Loreto | Mogliano | Monte San Giusto | Recanati | Urbino

Adagiato su un poggio tra la valle del torrente Cremone e quella del torrente Ete Morto, in posizione panoramica verso il mare, Monte San Giusto ebbe il suo periodo di maggior fulgore nel Cinquecento grazie a Nicolò Bonafede vescovo di Chiusi e ufficiale della corte romana che si premurò di abbellire il suo paese natale. Nel nucleo storico si conserva ancora Palazzo Bonafede oggi sede del Museo di Monte San Giusto, dove spiccano, oltre al cortile rinascimentale, gli affreschi della cosiddetta Camera Picta (detta anche Stanza del Vescovo) al pianterreno e, al piano nobile, la fascia ad affresco con i Trionfi di Nicolò Bonafede, frammenti di una decorazione ben più ampia. Qui si trova la Crocifissione (1529-30 circa), opera di Lorenzo Lotto, ancora oggi inserita nella sua cornice originale, essa stessa un eccellenza dell’ebanistica rinascimentale. Nel dipinto compare un ritratto di Niccolò Bonafede inginocchiato, mentre contempla lo svenimento di Maria. L’opera fu commissionata sempre da Nicolò Bonafede e venne realizzata dall’artista in gran parte a Venezia per poi concluderla a Monte San Giusto, con l’inserimento – caso eccezionale nella sua opera – della figura del committente (il frate in primo piano a sinistra) da realizzarsi dal vivo. Essendo destinata alla Chiesa di Santa Maria in Telausiano il vescovo aveva chiesto all’artista una Pietà, tema tradizionalmente svolto con la raffigurazione di Cristo tra le braccia della Vergine, ma Lotto lo affrontò in modo del tutto nuovo e originale con un’appassionata, dolorosa e popolatissima visione del Calvario.
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