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1/1/1970

"Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche", una mostra diffusa

Un'esposizione con fulcro a Macerata riunisce per la prima volta le opere dell’artista realizzate per committenti marchigiani o legate al territorio nel quale egli visse e lavorò a lungo e dove morì nel 1557. Venticinque lavori sono stati volutamente lasciati nei luoghi di appartenenza nei comuni di Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino. L’iniziativa rientra nel programma di rilancio della regione gravemente ferita dall’ultimo sisma che ha colpito l'Italia centrale


Ancona | Cingoli | Jesi | Loreto | Mogliano | Monte San Giusto | Recanati | Urbino

Racchiusa tra il Monte Conero, il Mare Adriatico e i Monti Sibillini, ha visto la sua fioritura alla fine del secolo XII. Protetta dall’antica cinta muraria, si snoda sulla cima di un crinale circondato da morbidi pendii tappezzati di vigneti ed uliveti. Una cornice ambientale resa ancora più suggestiva dagli echi delle poesie di Giacomo Leopardi che qui nacque e visse per molti anni. Il comune di Recanati ebbe origine nel XII secolo dall’unione di tre borghi (Monte Morello, Monte San Vito e Monte Volpino) situati lungo la cresta tortuosa del crinale. Il Museo Civico-Villa Colloredo Mels di Recanati, che conserva capolavori del Trecento e Quattrocento, è famoso soprattutto per il corpus di opere straordinarie del pittore veneto Lorenzo Lotto. Si spazia quindi da un suo capolavoro giovanile come il Polittico di San Domenico (1508), primo lavoro marchigiano del giovane Lotto risale al 1506 alla Trasfigurazione di Cristo, influenzata dal Raffaello ma di totale impostazione anticlassica, alla piccola tavoletta devozionale con il San Giacomo Maggiore di pregevole fattura, per finire con l’Annunciazione, capolavoro a del Maestro. Posta in origine nell’oratorio di San Giorgio come pala dell’altare della Confraternita di Santa Maria dei Mercanti di Recanati, è questo forse il dipinto più famoso del Lotto che espone lo svolgersi dell’evento miracoloso nel momento stesso del suo verificarsi. La scena si volge in un ambiente domestico, nella stanza ordinata di Maria dove tutti gli oggetti sono accuratamente sistemati: in questo mondo ordinato irrompono Dio Padre che sembra tuffarsi dal cielo come un nuotatore antico e l’angelo, che sembra a sua volta spaurito dall’enormità di quanto sta avvenendo e sgrana gli occhi indicando con la mano l’ordine superiore cui nessuno può sottrarsi.
Piazza Leopardi, Recanati (MC)
Piazza Leopardi, Recanati (MC)

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