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1/1/1970

"Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche", una mostra diffusa

Un'esposizione con fulcro a Macerata riunisce per la prima volta le opere dell’artista realizzate per committenti marchigiani o legate al territorio nel quale egli visse e lavorò a lungo e dove morì nel 1557. Venticinque lavori sono stati volutamente lasciati nei luoghi di appartenenza nei comuni di Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino. L’iniziativa rientra nel programma di rilancio della regione gravemente ferita dall’ultimo sisma che ha colpito l'Italia centrale


Ancona | Cingoli | Jesi | Loreto | Mogliano | Monte San Giusto | Recanati | Urbino

Ultima tappa del tour lottesco è la città di Urbino proclamata patrimonio dell’umanità Unesco dal 1998, città natale di Raffaello. La città ha origine romana, ma la impronta che la caratterizza tutt’ora è quella di Federico da Montefeltro, che ne fu signore tra il 1444 e il 1482 e che la trasformò, da borgo medievale, in un gioiello urbanistico di impronta rinascimentale. Il suo Palazzo Ducale ospita la Galleria Nazionale delle Marche con i dipinti di Piero della Francesca, Laurana e Raffaello, la cui casa natale è stata trasformata in un museo. La Galleria Nazionale delle Marche custodisce il San Rocco (1549), quadro acquistato dallo Stato nel 2007 per la Galleria Nazionale delle Marche. Proviene dalla chiesa anconetana di Posatora e faceva parte di un dittico di cui si conosce anche il secondo pannello, ora in collezione privata. La figura di San Rocco è ricorrente nell’opera lottesca per i risvolti di natura devozionale legati alla figura del santo che si invocava contro il pericolo di peste. L’impostazione iconografica è molto simile a quella espressa nel quadro di Loreto che lo vede protagonista insieme a San Cristoforo e San Sebastiano.
Palazzo Ducale, Cortile d'onore, Urbino
Palazzo Ducale, Cortile d'onore, Urbino

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