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19/9/2008

“Retour” nei Campi Flegrei: alla scoperta dell’antica Pozzuoli

Puteoli: un itinerario alla scoperta dei tesori archeologici e delle bellezze naturalistiche, dal vulcano della Solfatara al Rione Terra


La Solfatara | Basilica di San Gennaro | L’Anfiteatro di Pozzuoli | il “Tempio di Serapide” (Macellum) | Il Foro transitorio | Rione Terra | Lo Stadio di Antonino Pio

I Campi Flegrei nascono dal fuoco, dalla terra e dall’acqua del mare: questo paesaggio di crateri fumanti o rotti e colmati dal mare e dai laghi suggerì ai Greci il nome di “terre ardenti”.

Qui collocarono miti ancestrali: sepolti nelle sue viscere si contorcevano i Giganti ribelli schiantati da Zeus, provocando spaventosi terremoti ed eruzioni.

In questo paesaggio ben si poteva immaginare l’ingresso dell’ultima dimora degli uomini, l’Ade. Nei secoli lo stupendo paesaggio flegreo si è arricchito delle creazioni dell’uomo: ville sontuose, templi, immense aule termali, anfiteatri, i cui resti costituiscono oggi un eccezionale paesaggio con rovine, che comprende anche aree preziose dal punto di vista naturalistico, come il Lago d’Averno o il cratere della Solfatara. Ripercorriamo dunque insieme le tappe di un viaggio alle radici della cultura occidentale, nella terra di Virgilio e nel mito di Ulisse ed Enea, dove natura, storia, mito e archeologia si fondono in un insieme inscindibile.



Il centro più importante dei Campi Flegrei, ai tempi dei Romani, era Pozzuoli: il maggior porto d’Italia, una cittadina vivace al punto da essere definita da Cicerone “una piccola Roma”.

Il nome deriva dall’odore non proprio gradevole della pozzolana, prezioso materiale da costruzione esportato in tutto il Mediterraneo.

Arroccata sul promontorio in tufo di Rione Terra, con il comodo porto e il fertilissimo retroterra, la città prosperò dalla sua fondazione (194 a. C) fino agli inizi del V secolo d.C.

Con gli scavi al Rione Terra, l’acropoli romana (iniziati nel 1993 insieme all’intervento di recupero degli edifici moderni del quartiere) le strutture della città antica stanno tornando alla luce: quasi una Pompei sotterranea di suggestione straordinaria, che aggiungendosi a monumenti come il Serapeo e l’Anfiteatro, fa di Pozzuoli uno dei siti più importanti per l’archeologia in Campania.



Testo tratto da “Retour Campi Flegrei – Puteoli”, © Regione Campania
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