Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Giuseppe Panini, la passione del collezionare
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

30/1/2009

Giuseppe Panini, la passione del collezionare

Figurine, fotografie, enigmistica, fisarmoniche: dagli interessi dell’imprenditore sono nate preziose raccolte. Questo patrimonio, messo a disposizione del pubblico per sua volontà, è confluito in diverse strutture. A Modena, la città di origine, sono nati due importanti musei

Giuseppe Panini. Immagine del Fotomuseo G. Panini
Giuseppe Panini. Immagine del Fotomuseo G. Panini

Il successo imprenditoriale della famiglia Panini è una delle grandi storie dell’industria italiana: i fratelli modenesi, che partendo nel secondo dopoguerra da un edicola nel centro di Modena sono arrivati a costruire una grande impresa con ramificazioni internazionali, hanno con il loro lavoro scritto una delle più belle pagine del lavoro italiano.



Giuseppe Panini, scomparso nel 1996, ha svolto un ruolo fondamentale nella costruzione dell’azienda, che ha gestito insieme ai fratelli per lunghi anni. Il successo arrivato nei primi anni Sessanta grazie alle famose figurine – in primo luogo quelle dei calciatori – consentì a Panini di perseguire alcune sue passioni personali.


Il collezionismo, come manifestazione concreta – a volte ossessiva – dei propri interessi culturali, è stato all’origine di tante raccolte che oggi sono ospitate da musei pubblici e privati. Le raccolte che interessavano Panini erano orientate dal legame con la sua città; la “modenesità” non era un vezzo o una rivendicazione, ma un atteggiamento naturale e profondamente connesso con la sua storia personale; ed è nei musei di Modena che le raccolte principali hanno trovato ospitalità. Alle sue collezioni Panini attribuiva, con una valutazione lungimirante, un valore oltre che affettivo anche storico e documentario. Le collezioni furono a lungo raccolte in magazzini da lui destinati appositamente a questo scopo.



I suoi interessi si distribuivano in diversi filoni. Fondamentale, anche in rapporto alla storia familiare, la collezione storica di figurine, che comprendeva anche una serie di altri materiali cartacei, non legati all’editoria vera e propria (anche se una serie di raccolte legate all’e ditoria per l’infanzia, come quelle del «Corriere dei piccoli» o de «l’Avventuroso», sono anch’esse oggi nel Museo della Figurina). Le raccolte fotografiche, con le centinaia di migliaia di foto e di cartoline fotografiche oggi nel Fotomuseo, avevano carattere fondamentalmente modenese: ma vi erano anche settori specifici, come ad esempio quello assai rilevante delle foto riguardanti la storia dell’a eronautica. La sua passione di enigmista ha portato alla raccolta di sei tonnellate di materiali oggi organizzati nella Biblioteca Enigmistica Italiana. Infine, dal suo amore per la fisarmonica è nata unaraccolta di decine di strumenti oggi donati al Museo della Fisarmonica.



Collegamenti

Consulta le banche dati

iconaInserisci un nuovo commento




captcha