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17/7/2009

Salento domenicano, “città policentrica” di conventi

Nella provincia di Lecce restano numerose testimonianze architettoniche dell’insediamento dell’Ordine dei frati predicatori: una presenza che data dal XIII secolo per contrastare l’influenza bizantina


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Vivere la comunità e abitare la città: questa l’idea di San Domenico per i suoi frati. La diffusione dei Domenicani nel Meridione d’Italia data dalla bolla papale Clara Ordinis di Celestino V. L’insediamento dei Domenicani è già diffuso alla fine del XIII secolo. Le ragioni che spingono alla presenza dei domenicani nell’area salentina sono individuabili nella necessità di contrastare la diffusione di una “grecità” culturale che rendeva la zona difforme dal resto del Mezzogiorno: l’influenza di Bisanzio era profondamente radicata nel territorio. Per molti secoli l’Ordine si diffuse in tutta Europa; il Concilio di Trento contribuì a rafforzare l’attività dei Domenicani. Nel territorio salentino il numero di conventi fondati fra il 1300 ed il 1626 raggiunse le ventuno unità.
 
Successivamente la forza stessa dell’Ordine portò a un suo ridimensionamento: nel corso del XVII secolo l’autorità papale soppresse diversi conventi e stabilì delle regole organizzative che di fatto riducevano l’indipendenza dal potere vescovile. Il vento della Rivoluzione Francese giunse anche nel Meridione d’Italia e nel 1809 il periodo napoleonico portò alla soppressione e all’esproprio di quasi tutti i conventi dell’Ordine. Nel 1861 il nuovo Stato unitario, in conflitto con la Chiesa, confermò questo indirizzo.
 
La predicazione domenicana si manifesta anche nella costanza di alcuni caratteri architettonici. Strategicamente insediati all’interno dei centri abitati, i conventi presentano spesso elementi ricorrenti: chiostri e portico con volta a crociera, portali bugnati con lo stemma del cane con la fiaccola, grandi aperture con arco a tutto sesto e balconate, volte a crociera, elementi ornamentali con fiori e frutta. L’architettura dei conventi dei Domenicani s’intreccia con il Barocco salentino: la vocazione della predicazione dei frati si sposava naturalmente con la civiltà urbana locale.
Convento di Santa Maria del Soccorso di Matino, affreschi dedicati a santi domenicani
Convento di Santa Maria del Soccorso di Matino, affreschi dedicati a santi domenicani

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