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2/10/2009

Genova, la magia di una città speciale

Un itinerario all’ombra dei carruggi, alla scoperta di squarci mozzafiato sul mare, bellezze architettoniche e atmosfere uniche


Il porto e gli emigranti | Le strade e i monumenti | Gilberto Govi, anima della città | Boccadasse e la spiaggia di barche | I palazzi e Porta Soprana | La tradizione in cucina

Una città rigorosa, essenziale, ma anche magica, unica, indimenticabile per la sua atmosfera e per le sensazioni che sa suscitare.



Il percorso alla scoperta diGenova si apre con un’immagine dal mare, quasi come un quadro naïf: un groviglio di case l’una vicina all’altra, una città percorsa da un’enorme venatura di vie strettissime – dove spesso il sole non arriva nemmeno – pervase dall’odore persistente di ombra e muffa, di fritto e di avanzi di pesce.



La prima impressione che si riceve attraversando le strade più antiche di Genova è quella dell’atmosfera di un porto, con la vita interiore che si lega alla precarietà, all’andirivieni continuo delle navi della gente e delle attività ad esso connesse. Un’immagine come tante, se non fosse Genova. «Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così come son quelli che hanno visto Genova» cantava Bruno Lauzi: e, in effetti, Genova è speciale. Una città «ruvida», rustica, impenetrabile a prima vista: proprio come il suo dedalo di «carruggi».



Una città racchiusa in se stessa, pudica di un pudore antico che risale alla sua storia passata. È per questo che riesce a trasmettere sentimenti di forte intensità e di inguaribile nostalgia. Emozioni che la rendono particolare e fanno di Genova una città che «strega» veramente.
La Lanterna, il faro di Genova, uno dei simboli della città
La Lanterna, il faro di Genova, uno dei simboli della città

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