Condividi
  • Facebook
  • Twitter
23/10/2009

Gogol’ e l’Italia, la ricerca dell'armonia

Il grande scrittore russo ebbe col nostro paese un profondo legame, che coinvolse sia la sua vita privata che l'ispirazione della sua produzione letteraria


L’Italia, terra di elezione | Roma, la presenza del mondo antico | Le anime morte | L'incontro con Belli e la visione del popolo

Nikolaj Gogol’ ebbe con l’Italia, e in particolare con Roma, un legame sia sul piano letterario che biografico. A duecento anni dalla nascita del grande scrittore russo (Gogol’ nacque nel 1809 e morì nel 1852) l’importanza della sua opera oltre che nell’ambito della storia letteraria russa si è storicamente consolidata fra le grandi opere della letteratura internazionale di tutti i tempi.



Per diversi anni lo scrittore risedette a Roma, in una serie di soggiorni successivi scaglionati fra il 1837 e il 1848. Nell’allora capitale dello Stato della Chiesa scrisse quello che è considerato il suo capolavoro, il romanzo Le anime morte.
Negli scritti di Gogol’ l’Italia fu presente fin dall’inizio come mitologico punto di riferimento: al 1829 risale la poesia Italia, mentre il frammento Roma conclude la raccolta dei racconti che include Il naso e Il cappotto. Una voluminosa parte della corrispondenza è dedicata all’Italia.
Ritratto di N. V. Gogol’ di F.A. Moller, anni ’40 del XIX secolo (dalla mostra "Gogol' e Roma")
Ritratto di N. V. Gogol’ di F.A. Moller, anni ’40 del XIX secolo (dalla mostra "Gogol' e Roma")

torna all'inizio del contenuto