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16/10/2009

La stagione del Liberty a Milano

Le strade, le piazze e le case dello stile che rese unica la città meneghina tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento


L’inizio del movimento e la Galleria Vittorio Emanuele II | Palazzo Castiglioni | La città nuova e le sue strade | Le case e gli architetti | L’Esposizione Universale e la parabola discendente

Un percorso nella Milano del Liberty. Un itinerario attraverso le piazze, le strade, gli edifici e le case che hanno fatto della città meneghina un esempio di architettura unica. Un periodo storico particolare: siamo alla fine dell’Ottocento, la città si avvia diventare capitale del lavoro, cambia volto dentro i bastioni, dentro la fossa interna del Naviglio. Nella piazza del Duomo nascono le architetture dominate dall’arco della nuova Galleria. Statue di personaggi illustri in marmo e bronzo vanno a occupare il centro delle piazze, vengono celebrate con bandiere e musiche di inni. Nasce il quartiere nuovo di via Principe Umberto e sul selciato urbano degli omnibus, solcato dalle rotaie, vanno i tram a cavalli.



Qualche anno dopo, nel 1900,a Milano si contano 400 mila abitanti. Si pensa a un nuovo piano regolatore che possa dare alla città gli elementi per la buona convivenza di un numero sempre crescente di cittadini. A lavorare al piano regolatore, che tenesse ben presenti le esigenze dei tempi nuovi, fu l’i ngegner Cesare Beruto, fra il 1884 e il 1889. Il piano trovò un’attuazione rapidissima come mai era successo, tanto che già nel 1910 si ebbe già la necessità di un altro piano.
Un edificio Liberty a Milano, oggi sede del consolato austriaco
Un edificio Liberty a Milano, oggi sede del consolato austriaco

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