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30/10/2009

Scenografica Torino, città del Grand Tour

Dal Castello del Valentino alla Palazzina di Stupinigi: un percorso nell’antica capitale sabauda


I castelli del Valentino e di Rivoli | La Villa della Regina | Palazzo Carignano | Il Museo Egizio e le Porte Palatine | La Palazzina di Stupinigi

Torino: città non solo di industria, lavoro e periferia ma anche splendido centro di palazzi, residenze di corte, espressioni con cui gli architetti del barocco accontentarono una corte che voleva sentirsi al centro dell’ Europa, tra monumenti simbolo come la Mole Antonelliana (al cui interno ha sede il Museo Nazionale del Cinema di Torino), il Lingotto, la Galleria Sabauda, il Palazzo Madama (sede del Museo Civico d’Arte Antica)e le romane Porte Palatine.



Una città «affascinante e magica», come la definì Nostradamus, perché si trova alla confluenza di molti fiumi, Po e Dora, Sangone e Stura. Sull’onda dell’o pinione del famoso veggente, Torino si è conquistata la reputazione di città più magica d’Italia, una delle capitali europee dell’esoterismo, tanto da formare il cosiddetto triangolo magico con Lione e Praga. Torino è al centro di numerose leggende interessanti, e non va dimenticato che proprio qui, nel Museo della Sindone, viene custodito quello che è considerato il sudario di Cristo.



«Torino ha inventato l’Unità d’Italia – ha scritto Umberto Eco – il partito liberale, il partito comunista, l’industria, la Rai, la contestazione studentesca, tutto si è formato lì e poi è emigrato altrove. È una città generosa, che dona ciò che ha o è una città scialacquatrice che non sa capitalizzare?».



Proponiamo un percorso turistico e culturale alla scoperta di monumenti, bellezze architettoniche e artistiche, tracce di un’originaria vocazione mitteleuropea della città, motore trainante dello Stato Sabaudo. Nella città che ha capitalizzato il sentimentalismo di Edmondo De Amicis e l’ansia di Cesare Pavese, il frastuono della catena di montaggio e i movimenti di massa, i nostalgici possono ancora rievocare la favolosa epoca Liberty nei piccoli caffè, fra i tigli del Valentino e nelle viuzze del Borgo Medievale.
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