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11/11/2009

Le pievi romaniche del Valdarno

Nelle province di Arezzo e Firenze alla scoperta delle chiese di campagna sorte in corrispondenza di antichi agglomerati


San Pietro a Cascia | Santa Maria a Sco’ | Badia Soffena | Pieve di San Pietro a Gropina | Pieve di San Pietro a Presciano | Badia di Santa Maria | Cavriglia | Pieve di San Romolo

Percorrendo la valle dell'Arno e risalendo lungo le colline del Chianti si arriva al comune di Pergine Valdarno. In località Pieve a Presciano, si può visitare un altro esempio di pieve romanica: la pieve di San Pietro. Il luogo risulta abitato fin dall'epoca romana, ma nulla rimane di quel periodo. La costruzione della chiesa è da porsi intorno all'anno Mille, anche se la conformazione attuale della sua architettura è da ricollegare ai numerosi interventi effettuati nel 1500 e nel 1800.

La struttura presenta una pianta a navata unica con abside semicircolare e copertura a botte. All'esterno si appoggia alla struttura un massiccio campanile la cui costruzione  fu iniziata nel 1841e terminata nel 1846. Il campanile precedente non doveva essere di particolare bellezza tanto che alcuni studiosi senesi lo identificano come “rozzo”. Tra il XV e il XVIII secolo furono costruite all'interno dell'edificio otto cappelle per devozione personale, familiare o comunitaria. Ogni nuova costruzione era accompagnata da una donazione che consisteva in terreni o case di cui godevano i vari cappellani che si succedevano. L'attuale altare risale al XVIII secolo.

Oltre alla visita della pieve, di un certo interesse risulta anche l'adiacente canonica. Qui è conservato un bellissimo crocifisso ligneo quattrocentesco, con braccia mobili.


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