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11/11/2009

Le pievi romaniche del Valdarno

Nelle province di Arezzo e Firenze alla scoperta delle chiese di campagna sorte in corrispondenza di antichi agglomerati


San Pietro a Cascia | Santa Maria a Sco’ | Badia Soffena | Pieve di San Pietro a Gropina | Pieve di San Pietro a Presciano | Badia di Santa Maria | Cavriglia | Pieve di San Romolo

Badia Agnano è un piccolo borgo situato su una collinetta che si affaccia sulla valle della Trove. La sua nascita ha sfruttato i resti di un antico castello di cui rimangono oggi poche tracce nelle mura e in una porta d'ingresso. Percorrendo la strada principale si arriva all'antica badia, originariamente intitolata a Santa Maria. L'abbazia alle sue origini, prima del Mille, era legata all'ordine benedettino dei Signori di Castiglion Alberti. Nell'XI secolo passò all'ordine dei Camaldolesi che ne modificarono in parte la struttura e ne arricchirono il patrimonio. Nel XIV secolo tuttavia risentì moltissimo della crisi del monachesimo e perse gran parte del suo potere sul territorio. La struttura venne sempre più depauperata fino a quando tutti i beni vennero messi sul mercato.

Attualmente, dopo numerosi cambi di proprietà, l'abbazia risulta ancora affidata ai privati. La chiesa presenta una pianta a croce latina con tre absidi di cui quello centrale più grande e i laterali di più piccole dimensioni. Tutta la struttura è realizzata con filari di grossi blocchi di pietra arenaria disposti in orizzontale. La facciata presenta al di sopra della porta d’ingresso una finestra “ad occhio” che si apre solitaria sulla superficie liscia.


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