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11/11/2009

Le pievi romaniche del Valdarno

Nelle province di Arezzo e Firenze alla scoperta delle chiese di campagna sorte in corrispondenza di antichi agglomerati


San Pietro a Cascia | Santa Maria a Sco’ | Badia Soffena | Pieve di San Pietro a Gropina | Pieve di San Pietro a Presciano | Badia di Santa Maria | Cavriglia | Pieve di San Romolo

Il Valdarno è un ampio territorio abitato fin dall'epoca antica, come confermano i toponimi etruschi e latini. Il paesaggio è costituito per lo più da montagne coperte da faggi, castagni e querce e colline coltivate a oliveti e vigneti che digradano fino all'Arno. L'area è stata attraversata dalle armate di Annibale e i Romani consolidarono il passaggio con la realizzazione della Cassia Vetus. Quest'ultima è stata poi sostituita con l'attuale statale Setteponti lungo la quale, nel corso dei secoli, si è accentrato il popolamento umano di questa parte del Valdarno.

Percorrendo questa strada si toccheranno una serie di pievi romaniche che altro non sono se non l'evoluzione di antichi agglomerati sorti in epoca antica lungo il corso della via Cassia. Tali architetture sono l'una diversa dall'altra: alcune molto povere, racchiuse nella essenzialità della fede, altre più ricche dove la ricchezza delle decorazioni fa pensare a un più approfondito gusto architettonico.

Il percorso si snoda in un territorio che interessa le provincie di Arezzo e Firenze lungo il versante delle montagne del Pratomagno e si potranno ammirare ben nove di queste bellissime chiese.

Laterina - Le balze
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