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1/12/2009

Cagliari, viaggio in un fastoso passato

Tra nuraghi e reperti dell’età neolitica, testimonianze fenicie e resti della dominazione romana


I nuraghi e le testimonianze fenicie | L’Anfiteatro Romano | La Villa di Tigellio | L’area archeologica di Sant’Eulalia | La Cripta di Santa Restituta | La Cattedrale di Santa Maria | Il paesaggio costiero

Cagliari, capoluogo della Sardegna, era abitata già dall’età nuragica dal popolo sardo-nuragico; vi sono non pochi ritrovamenti di reperti che presentano una datazione anteriore al VI millennio a.C. I Fenici frequentarono i porti di Cagliari e di altre zone della Sardegna sin dall’VIII secolo. Passata ai Cartaginesi nel V secolo a.C., la città conobbe un rapido sviluppo, come dimostrano la necropoli di Tuvixeddu, ritenuta la più vasta necropoli fenicia del Mediterraneo, e di Bonaria.



Divenuta il centro principale dell’isola, ormai completamente punicizzata, Cagliari passò ai Romani con tutta la Sardegna e la Corsica nel 238 a.C., all’indomani della Prima guerra punica. L’aspetto dell’abitato non sembra essere cambiato molto durante la lunga dominazione romana, di cui sono notevoli resti l’Anfiteatro e le ville suburbane note come Villa di Tigellio. Nei secoli successivi la Karalis (Cagliari) romana mantenne il suo ruolo di metropoli sarda e nel 48 a.C. Cesare la premiò per averlo sostenuto nello scontro con Pompeo, concedendole lo stato giuridico di municipio.



Dopo la vittoria di Ottaviano ci fu un lungo periodo di tranquillità politica e di grande sviluppo economico, prima dell’occupazione dei Vandali d’Africa nella metà del V secolo. Sul finire dello stesso secolo l’isola fu conquistata da Giustiniano ed entrò nel sistema amministrativo bizantino come sede del preside, funzionario imperiale a capo di tutta la Sardegna, e sottoposto all’esarcato d’Africa.



Sulle strade di Cagliari si ritrovano i segni di questo fastoso passato. A Viale Sant’Avendrace si trova la Tomba della Vipera, che deve il nome a un serpente scolpito sul frontone, destinata ad Attilia Pomptilla.
Cagliari
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