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21/1/2010

“Bologna si rivela”, porte aperte ai tesori della Fondazione Carisbo

Il progetto “Genus Bononiae. Musei nella Città” invita alla scoperta di chiese e palazzi antichi, in parte recuperati e convertiti a sedi espositive e culturali


Le chiese di San Giorgio in Poggiale e San Colombano | Palazzo Fava, Palazzo Pepoli Vecchio e Casa Saraceni | La Chiesa di Santa Cristina

In occasione della quinta edizione di “Bologna si rivela”, sabato 30 e domenica 31 gennaio, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna aprirà al pubblico i primi luoghi del percorso “Genus Bononiae. Musei nella Città”, progetto presentato lo scorso 13 gennaio da Philippe Daverio. Nel corso dell’itinerario di visita si presenteranno per la prima volta al pubblico le perle artistiche conservate nelle chiese e nelle dimore storiche di proprietà della fondazione. Tante le bellezze da ammirare, dalla Chiesa di San Giorgio in Poggiale, in cui avrà luogo una conferenza dedicata a San Tommaso d’Aquino, alla collezione di strumenti musicali antichi del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, conservata nella Chiesa di San Colombano. L’itinerario proseguirà nelle dimore storiche bolognesi: si apriranno, infatti, le porte di Palazzo Fava, edificio che conserva affreschi dei Carracci e della loro scuola.



Ad arricchire il percorso di visita la mostra sulla poesia visiva, con l’esposizione di circa trenta copie di testi: dai codici glossati alle poesie di Apollinaire, Mallarmè, Marinetti e Balla. A Palazzo Pepoli, sede del Museo della Città, si potranno visitare alcune sale in cui è stato completato il restauro e un modulo a carattere sperimentale del futuro percorso espositivo permanente. Nel foyer verranno esposti il dipinto La morte di Cleopatra del 1590 di Denys Calvaert, i busti in terracotta raffiguranti dodici Dame Bolognesi Illustri del 1680-1690 dello Scultore di Casa Fibbia e il Ritratto di Paggio di Papa Clemente VIII dipinto nel 1598 da Bartolomeo Cesi. Nelle sale espositive di Casa Saraceni in mostra "Paesaggi, villaggi, contrade – pittura emiliana tra ‘800 e ‘ 900" in cui il tema del paesaggio è interpretato attraverso settanta dipinti, che vanno dalla fine del Settecento ai giorni nostri. L’itinerario si concluderà con un convegno incentrato sul rapporto fra la parola e il suono nella Chiesa di Santa Cristina, attualmente trasformato in Auditorium e scuola di canto gregoriano.
Mostra “Paesaggi, villaggi, contrade – pittura emiliana tra ‘800 e ‘900”
Mostra “Paesaggi, villaggi, contrade – pittura emiliana tra ‘800 e ‘900”

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