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19/2/2010

Architettura razionalista, le sperimentazioni lombarde

A Como, Milano, Brescia e Cremona progettisti come Terragni, Cattaneo e Piacentini hanno lasciato importanti e differenti testimonianze del nuovo modo di concepire le città, gli edifici e la modernità negli anni Trenta del Novecento


Como | Milano | Brescia | Cremona

La città di Como e la sua provincia sono profondamente legate alle figure di Giuseppe Terragni, Pietro Lingeri, Cesare Cattaneo e Luigi Orgigoni.


Giuseppe Terragni, uno dei protagonisti dell'architettura razionalista italiana, realizza numerose opere nella sua città natale, Como, nucleo urbano di confine che per un lungo periodo è stato un centro culturale di grande rilievo rispetto ad altre città di provincia, grazie alle numerose le personalità che vi hanno soggiornato ravvivandone l'ambiente culturale.


In città Terragni apre uno studio-laboratorio con il fratello Attilio, che diviene ben presto un luogo di incontro e di scambio per gruppi di intellettuali comaschi, tra i quali spiccano il pittoreMario Radice e l'architetto Pietro Lingeri, con cui Terragni firmerà numerosi progetti importanti, non solo a Como ma anche nella provincia e a Milano.


Tra le opere più importanti ancora visibili sul territorio comasco, c'è sicuramente la Casa del Fascio, realizzata tra il 1932 e il 1936 e considerata il suo capolavoro. Questo parallelepipedo di marmo, cemento bianco, vetro e ferro che oggi ospita il comando provinciale di Como della Guarda di Finanza rappresenta una geometria pura ed essenziale. Pilastri e superfici creano un alternarsi di pieni e vuoti, che si armonizzano con lo spazio circostante, con cui si instaura un dialogo continuo tra esterno e interno grazie alle diciotto grandi porte vetrate che si aprono sulle pareti. Il vetro, materiale frequentemente utilizzato nei progetti di Terragni, nelle Case del Fascio ha anche un valore simbolico di apertura delle strutture del partito verso il pubblico. Questo progetto è riconosciuto come uno degli edifici più rappresentativi dell'architettura razionalista italiana.


Accanto a questo capolavoro Como conserva anche altri progetti di architettura pubblica e privata realizzati da Terragni. Tra le strutture dedicate all'edilizia pubblica, troviamo il Monumento ai Caduti della I Guerra Mondiale realizzato aErba nel 1930. Composto da una lunga scala monumentale appoggiata a un'altura naturale che porta al sacrario, circondato da una grande esedra in pietra su cui si aprono portali ad arco, il monumento, che si integra perfettamente con il paesaggio naturale e sfrutta il declivio della collina, simboleggia l'ascesa verso il luogo della memoria.


Tra le architetture pubbliche troviamo anche l'Asilo d'infanzia Sant'Elia, realizzato tra il 1936 e il 1937, in cui prevale l'idea progettuale di un edificio aperto verso il giardino esterno. Si sviluppa su un solo piano in cui le superfici piene e le grandi pareti di vetrate convivono in perfetto equilibrio.


Opere di edilizia privata sono invece il Novocomum, edificio a cinque piani, tra i primi progetti realizzati dall'architetto, che rappresenta la prima “casa moderna”, ma che per le sue soluzioni eccentriche e innovative non viene accolta con entusiasmo dalla città che le attribuisce l'appellativo di “Transatlantico”; e la Palazzina Giuliani Frigerio, ultima opera di Terragni, ancora strutturata sul volume del parallelepipedo, che presenta nelle facciate continui arretramenti delineati dalle balconate e dalle finestre, effetti plastici definiti anche da strutture metalliche e pareti trasparenti e murarie.


Cesare Cattaneo, anch'egli comasco come Terragni, è un'altra figura di spicco dell'architettura razionalista, e realizza per la sua città numerosi progetti, molti dei quali rimaste tali a causa della prematura morte dell'architetto.
L'opera più rappresentativa tra quelle edificate è sicuramente il palazzo delle Sede dell'Unione Lavoratori dell'Industria della città di Como, progettata insieme a Pietro Lingeri e Luigi Origoni nel 1938, e considerata il suo capolavoro. L'edificio dell'Uli, che si trova esattamente alle spalle della Casa del Fascio di Terragni, di cui condivide le forme razionali e pulite, è stato pensato dai tre architetti come un complesso di due blocchi paralleli collegati da un corpo basso.


Gli altri edifici da lui realizzati per la zona di Como sono: la Casa di via Regina nel centro storico di Cernobbio, caratterizzata da incastri di elementi architettonici, strutture portanti in cemento armato, murature in mattoni pieni e finestrature ampie e anticonvenzionali, che le regalano una curiosa plasticità; l'Asilo infantile Giuseppe Garbagnati di Cermenate, realizzato a forma di T, in cui il fulcro della costruzione, il nucleo centrale grande e luminoso destinato alle attività comuni, è aperto e direttamente collegato agli ambienti circostanti e in cui aria e luce arrivano da tutti i lati della struttura, aperta sul cortile interno e sul giardino alberato esterno; infine laFontana monumentale di Como, complesso insieme di elementi circolari che si legano al flusso dell'acqua.
Architettura razionalista Cesare Cattaneo Progetto asilo

Architettura razionalista Cesare Cattaneo Progetto asilo


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