Condividi
  • Facebook
  • Twitter
2/3/2010

Sulcis Iglesiente, il paesaggio delle miniere

Un itinerario nella Sardegna sud-occidentale tra archeologia industriale, villaggi fantasma e  musei


Iglesias | Portoscuso | Gonnesa

La Sardegna sin dall'antichità ha rivestito un ruolo importante per le ricchezze del sottosuolo. Le popolazioni nuragiche, i romani e poi nei secoli i pisani e gli spagnoli si sono succeduti nello sfruttamento delle miniere; nel XVIII secolo l'attività estrattiva divenne particolarmente fiorente, per restare tale fino al secondo dopoguerra. Le zone del Sulcis e dell'Iglesiente sono quelle che maggiormente risentono di questo sviluppo minerario e conservano le maggiori tracce dei questa attività umana. Questo immenso patrimonio storico è stato racchiuso nel Parco Geomineario, Storico e Ambientale, il primo di questo tipo realizzato al mondo, riconosciuto nel 1997 come Patrimonio dell'umanità e inserito nella lista dell'Unesco. Le aree minerarie del parco occupano complessivamente una superficie di circa 3.771 chilometri quadrati, racchiusa all'interno delle otto provincie della regione.


L'area più rappresentativa di questo sviluppo minerario è sicuramente la parte sud-occidentale della Sardegna, il Sulcis Iglesiente, che comprende circa il 65 per cento di tutto il territorio del Parco Geominerario. I suoi giacimenti metalliferi, uniti a quelli di carbone, barite e argilla bentonitica sfruttati nei secoli lo hanno uno reso dei territori più interessanti e ricchi dal punto di vista dell'archeologia industriale e mineraria.


Questo interessante patrimonio culturale è parte del progetto “I sentieri della memoria”, realizzato dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali, dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e dalle Sovrintendenze ai Beni Archeologici, per far conoscere il patrimonio culturale della Sardegna suddiviso in dieci aree di interesse e mettere a disposizione un strumento utile per l'esplorazione del territorio. Lo scopo del progetto è quello di segnalare su carte e guide turistiche i monumenti presenti e fornire informazioni utili a poterli raggiungere; in particolare sono stati realizzati dall'Istituto Geografico De Agostini di Novara carte turistiche e guide per ciascuna delle dieci aree territoriali.
torna all'inizio del contenuto