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6/8/2011

Social reading, in rete chi legge

La comunità dei lettori al tempo del web 2.0: si moltiplicano i servizi per creare e condividere librerie virtuali e per offrire e ricevere consigli di lettura


aNobii | Shelfari | Goodreads | LibraryThing | weRead

"Una casa per i tuoi libri" è lo slogan di LibraryThing; un catalogo semplice al livello qualitativo di una biblioteca è la promessa.

Apprezzato anche in ambito bibliotecario, il sito, in rete dal 2005 per iniziativa di Tim Spalding e disponibile in molte lingue tra le quali l’italiano, aiuta gli utenti a creare collezioni raggruppando i libri che si possiedono, quelli letti, quelli che si desidera leggere o secondo altri raggruppamenti.

Il proprio indice viene creato inserendo titoli, codici Isbn o autori: il catalogo di riferimento si basa su Amazon.com e su 700 biblioteche in tutto il mondo.

Il proprio profilo può essere collegato a quelli di utenti dalle librerie simili o di altri lettori. Dalla pagina "Talk" si accede alle conversazioni del proprio gruppo o di tutti i gruppi.

La sezione "Luoghi ed eventi" informa su appuntamenti nelle librerie e nelle biblioteche, festival letterari e dell’editoria, reading e dibattiti che si svolgono nell’area selezionata.

Il sistema comprende 1,3 milioni di iscritti e oltre 64 milioni di titoli. Nell’area statistiche sono elencati i libri più recensiti, votati, diffusi, gli autori più diffusi e completi, i recensori più attivi, i tag più usati e altro ancora.
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