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14/12/2007

L'Abruzzo di Gabriele D’Annunzio

Questo percorso propone un viaggio per scoprire i luoghi abruzzesi amati e frequentati da uno dei più grande poeti italiani del Novecento


Il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio | La cattedrale di San Cetteo | Il Convento Michetti e il Museo Michetti di Francavilla | L'eremo di San Vito Chietino | L’abbazia di San Clemente a Casauria

Dopo Pescara proseguiamo la nostra visita verso Francavilla al Mare e raggiungiamo il convento di Santa Maria del Gesù, meglio conosciuto come Convento Michetti. Questo edificio fu acquistato nel 1883-1884 dal pittore e fotografo Francesco Paolo Michetti che ne stabilì la sua principale residenza. Fondato nel 1430 e originariamente dedicato a San Giacomo, il convento venne intitolato a Santa Maria del Gesù nel 1548 e appartenne per lungo tempo ai Frati Minori dell’Osservanza. Abitato fino alla soppressione degli Ordini religiosi, passò al Comune per poi essere acquistato dal Michetti. 



Fu in questo luogo che tra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi anni del Novecento attorno alla persona del Michetti, amico intimo di D’Annunzio, cominciò a riunirsi il “Cenacolo michettiano”, una comunità di artisti e intellettuali che segnarono l’i dentità culturale dell’Abruzzo di inizio Novecento, a cui parteciparono i maggiori artisti abruzzesi del momento; tra di essi il famoso poeta pescarese, lo scultore Nicola D’Antino e il musicista Francesco Paolo Tosti.



Poco distante dal Convento Michetti, in piazza San Domenico, dov’è il palazzo San Domenico, ex municipio e convento, si trova il MuMi, il Museo Michetti. La struttura museale è collocata in un convento dei padri domenicani risalente al XIII secolo, con ampi rifacimenti nel XVIII secolo e nel periodo dopo la Seconda guerra mondiale. Grazie a lavori di ristrutturazione e di ampliamento conclusi nel 1998, l’e x convento è diventato un museo dedicato al Michetti. Il nuovo spazio museale ha una superficie espositiva che supera i duemila metri quadrati. Nell’ex convento si trovano la galleria per le esposizioni temporanee, i servizi del museo, gli uffici e il nucleo informatico. Nel corpo di ampliamento direttamente accessibile dal chiostro si trova la sala dedicata alle due grandi e famose tele Le serpi e Gli storpi e alla collezione delle opere di Michetti e degli artisti che furono attivi nel cenacolo michettiano.
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