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14/12/2007

Rossano la greca: un gioiello di cultura bizantina in Calabria

Viaggio nella cittadina calabrese che ai tempi dell'impero di Bisanzio fu uno dei centri più vitali della Penisola, tanto da guadagnare l’appellativo di “Ravenna del Sud”


L'Oratorio di San Marco e la chiesa di Maria la Panaghìa | La Cattedrale di Maria Santissima Achiropita e il "Codex Purpureus Rossanensis" | Santa Maria del Patir | San Nilo, da Rossano a Grottaferrata

Iniziando dalla parte medio-alta della cittadina, tra piazzette e palazzi ottocenteschi, si oltrepassa la chiesa seicentesca di San Nilo, fino ad arrivare a quella dedicata a San Marco, una basilica in miniatura poggiata su nude murature e quasi in equilibrio sulla rupe.



L'Oratorio di San Marco, costruito tra il IX e il X secolo e originariamente dedicato a Sant’Anastasia, è il monumento più antico della città e una delle chiese bizantine meglio conservate d’Italia. Fu costruito su iniziativa di San Nilo come luogo di ritiro ascetico per i monaci eremiti che vivevano negli antichi insediamenti rupestri della zona. Si tratta di un edificio in stile bizantino con pianta a croce greca, caratterizzato da cinque cupole a tamburo e dall’abside, che conserva tracce di un antico affresco della Madonna del Bambino.



Proseguendo la visita ci si accorge, incastonata tra palazzi ottocenteschi, della presenza della chiesa della Panaghìa, così denominata in onore di Maria “Tutta Santa”. Guardandola dall’esterno si intuisce che un tempo non poteva essere così inglobata nel tessuto urbano ma doveva essere solitaria, probabilmente ubicata fuori dal perimetro delle mura cittadine. La chiesa, edificata tra il X e l’XI secolo, rappresenta un altro esempio di architettura religiosa bizantina: la sua pianta non è a croce greca come nella chiesa di San Marco ma è rettangolare, con una sola navata coronata da un’abside semicircolare in cui si conservano tracce di almeno due fasi pittoriche, con un affresco più antico raffigurante San Basilio e un frammento del XIV secolo che ritrae San Giovanni Crisostomo. Ma a catturare l’attenzione è soprattutto l’immagine splendidamente affrescata di San Giovanni.
Codex Purpureus Rossanensis: la cacciata dei mercanti dal Tempio. Rossano, Museo Diocesano
Codex Purpureus Rossanensis: la cacciata dei mercanti dal Tempio. Rossano, Museo Diocesano

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