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22/2/2008

Le ville e i giardini di Ravello e Anacapri, sogni mediterranei dei viaggiatori stranieri

La Costiera Amalfitana e l’isola di Capri, mete del Grand Tour, conservano tre gioielli architettonici: Villa Rufolo, Villa Cimbrone e Villa San Michele

La Costiera Amalfitana è un tratto di costa di soli quarantadue chilometri, in cui splendide baie e possenti scogliere si affacciano sul Golfo di Salerno, un tratto di costa dove il paesaggio montano e quello marino e i borghi caratteristici creano un insieme armonioso che la rende una delle mete più celebri nel mondo. Un piccolo gioiello appartenente al patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1997, che illustri viaggiatori di ogni tempo hanno eletto a “Patria dello spirito”. Un territorio abitato sin dai tempi più antichi, da quando in epoca romana venne prescelto da personaggi celebri come luogo di vacanza nelle ville adagiate sui costoni rocciosi e che nell’XI secolo vide sorgere una potenza marittima e commerciale che collegava l’Italia con i mercati e la cultura d’Oriente.
 
Questo piccolo lembo di terra, nel corso del XIX secolo venne inserito negli itinerari dei viaggiatori stranieri, divenendo un punto di riferimento e di attrazione per coloro che intraprendevano il Grand Tour alla scoperta delle bellezze naturali e culturali italiane. Nel connubio tra arte e natura di questi luoghi, gli ospiti stranieri hanno ricreato le atmosfere incantate e romantiche delle loro terre, mediante la mescolanza di stili delle architetture delle ville scelte come dimore. È in particolare negli spazi esterni che hanno agito, ricostruendo gli stili paesaggistici dei giardini inglesi, l’armonia e l’eleganza nell’avvicendarsi di elementi naturali e artificiali, frutto della contaminazione tra la cultura britannica e il gusto orientale.




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