Nuraghi, castelli e chiese campestri: un itinerario nel Sassarese, territorio di gioielli architettonici ancora da scoprire e al centro di un progetto di tutela
Posizionato sulla cima del colle di Serravalle, il Castello di Bosa è una delle fortificazioni medievali più note del panorama isolano. La sua importanza è dovuta
non solo ai ruderi monumentali, ma anche al cospicuo numero di documenti conservati. La sua
spianata occupa più di 14 mila metri quadrati e la sua fondazione si deve ai Marchesi Malaspina,
che riorganizzarono tutto l’insediamento rurale dell’antica Bosa Vetus. Il castello successivamente fu ceduto al Regno d’Arborea – XIV secolo – poi
sotto il dominio aragonese. A pianta quadrangolare, è costituito dalla torre più antica – la torre
nord in trachite rossa – che è uno degli elementi architettonici meglio conservati. Un altro
elemento che si presenta un buono stato di conservazione è la torre ovest, a pianta ottagonale,
costruita nel Trecento dagli Aragonesi. All’interno delle mura del Castello è situata la chiesa di
Nostra Signora di Regnos Altos, ornata di pregevoli affreschi, edificata durante il dominio
aragonese.