“Quindici”, la rivista della contestazione

7/10/2019

Cinquant’anni fa, nel luglio del 1969, si chiudeva la breve ma intensa esperienza di “Quindici”, una delle riviste del Gruppo 63, nata a Roma nel 1967. Il periodico, mensile fino al 1968, poi bimestrale, ebbe inizialmente come direttore Alfredo Giuliani, poi sostituito da Nanni Balestrini e come collaboratori, tra gli altri, Elio Pagliarani, Alberto Arbasino, Umberto Eco, Furio Colombo, Renato Barilli, Angelo Guglielmi, Giorgio Manganelli, Nico Orengo, Ignazio Buttitta, Giorgio Celli, Gianni Celati, Mario Perniola. “Quindici” non dava spazio solo alla letteratura, ma alla politica, al costume e alle scienze umane. La lotta politica conquistò col tempo sempre più spazio, al punto che il periodico divenne il portavoce della contestazione studentesca. Proprio l’adesione al movimento del ’68 fu all’origine della disgregazione della rivista, i cui animatori presero strade diverse. La testata è stata completamente digitalizzata dalla Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma, fonte dati di CulturaItalia.

Copertina di "Quindici" Copertina di "Quindici"
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