Giulio Romano, il Complesso decorativo di Palazzo Te

11/7/2019

Mantova celebra quest'anno Giulio Romano, il grande maestro romano del Rinascimento, allievo e collaboratore di Raffaello, che nella città lombarda, alla corte di Federico II Gonzaga, si occupò di numerosi progetti, in particolare di quello di Palazzo Te, uno dei più straordinari esempi di villa rinascimentale suburbana, che lo impegnò per quasi dieci anni dal 1525 al 1534. Giulio Romano ideò non solo la composizione spaziale e architettonica dell'edificio, ma anche gli splendidi cicli decorativi, i fregi, i camini, i soffitti, i pavimenti, curando ogni singolo dettaglio per poi affidarne l'esecuzione a una serie di qualificati collaboratori. A partire dal 2006, la Direzione del Museo di Palazzo Te in collaborazione con la Regione Lombardia, ha dato vita alla schedatura sistematica dei complessi decorativi della villa giuliesca. Su CulturaItalia si possono consultare oltre 500 schede della collezione del Complesso decorativo di Palazzo Te.

Giulio Pippi de' Jannuzzi, detto Giulio Romano, Psiche aiutata dalle formiche seleziona i semi, 1526-1528 circa, affresco a secco, 135x231cm Giulio Pippi de' Jannuzzi, detto Giulio Romano, Psiche aiutata dalle formiche seleziona i semi, 1526-1528 circa, affresco a secco, 135x231cm
[Ragazzina coreana con il fratello sulle spalle a nord di Seul durante la guerra di Corea, 1951; courtesy: © UN Photo/United States Navy]

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