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31/10/2014

Pompei, trovati vasi d'argilla pronti per la fornace

Nel corso delle recenti indagini di studio condotte dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia con la collaborazione del Centre Jean Bérard e dell’École Française de Rome e dedicate all’artigianato e all’economia a Pompei sono stati scoperti alcuni vasi in argilla cruda, pronti per la fornace della bottega di un vasaio e bloccati dalla furia dell’eruzione. Un’istantanea di quella eruzione del 79 d.C. che interruppe bruscamente la vita dei pompeiani, intenti alle più svariate attività quotidiane, una prova diretta che la bottega era in piena attività in quel giorno. Si tratta di boccalini a parete sottile, usati per bere o contenere alimenti, decorati con piccole incisioni e ingobbiati. Nello spazio adiacente alla fornace è stata identificata una sala di lavoro per la tornitura dei vasi con quattro torni di vasai, anfore contenenti resti di argilla cruda, vasi crudi caduti da una mensola e una serie di attrezzi: elementi finora mai documentati e fondamentali per la conoscenza della lavorazione della ceramica e delle tecniche usate degli antichi nell’ars figulina durante il I sec d.C. Lo scavo di ricerca è stato condotto sotto la direzione di Laëtitia Cavassa, con la collaborazione di Bastien Lemaire ed è stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri francese.
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