Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoli

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Un percorso nel Novecento nelle Collezioni dei Musei Civici di Pavia
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare

Evento

6/9/2016

Un percorso nel Novecento nelle Collezioni dei Musei Civici di Pavia

In mostra al Castello Visconteo una settina di opere di solito chiuse nei depositi, dei migliori artisti del territorio e di autori di livello nazionale e internazionale

Renato Guttuso, Nudo trasversale, 1962, olio su tela, 176,5x211cm
Renato Guttuso, Nudo trasversale, 1962, olio su tela, 176,5x211cm

Dal 9 settembre al 27 novembre nel Castello Visconteo di Pavia è allestita la mostra “Il Novecento nelle Collezioni dei Musei Civici”, che ha l’obiettivo di valorizzare le raccolte museali attraverso una settantina di opere di solito non incluse nel percorso espositivo e custodite nei depositi: soprattutto dipinti, ma anche incisioni, che datano dai primi decenni del XX secolo ai giorni nostri. Tra gli artisti selezionati Ermenegildo Agazzi, Roberto Aloi, Contardo Barbieri, Severino Bellotti, Eugenio Bonivento, Cesare Breveglieri, Beppe Ciardi, Gigi Comolli, Cristoforo De Amicis, Mario De Paoli, Dario Fo, Pietro Fragiacomo, Alessandro Gallotti, Renato Guttuso, Giorgio Kienerk, Francesco Menzio, Adolfo Mognaschi, Ernesto Ornati, Giuseppe Palanti, Sandro Riboni, Erminio Rossi, Leonardo Spreafico, Attilio Steffanoni, Enzo Zanotti.

Tanti i nomi noti a livello nazionale e internazionale. Punta di diamante è il Nudo trasversale di Guttuso; spicca anche il Ritratto femminile di Bellotti. L’esposizione, tuttavia, a cura di Susanna Zatti, si concentra in modo particolare sulle migliori espressioni artistiche del territorio, con pittori legati all'Accademia pavese, la Civica Scuola di Pittura, fondata grazie al lascito del filosofo, poligrafo e critico d’arte Defendente Sacchi.

Tra coloro che hanno animato il contesto culturale cittadino compare Giorgio Kienerk, pittore, scultore, grafico e illustratore postmacchiaolo, allievo di Adriano Cecioni e Telemaco Signorini, direttore per ben trent’anni (dal 1905 al 1934) della Scuola e maestro di molti degli autori in rassegna: Erminio Rossi, Antonio Oberto, Romeo Borgognoni, Primo Carena, Oreste Albertini, Giovanna Nascimbene Tallone, Alfredo Beolchini, Mario Acerbi e Antonio Villa. Tra i presenti anche diversi vincitori del Premio Frank, indetto dalla Scuola a conclusione di ogni ciclo quadriennale di studi: Annibale Ticinese, Gino Testa, Cesare Breveglieri, Contardo Barbieri.

Tra le artiste si distingue Lina Sannazzaro, pittrice e moglie dello scultore Alfonso Marabelli, i cui dipinti si concentrano sui soggetti femminili. Una sezione accoglie i lavori delle giovani Iris Dittler, Teresa Cinque e Isabella Mara realizzati durante la residenza d’artista organizzata dal 2014 dall’Associazione Ar.Vi.Ma. Arti Visive Marabelli - Scuola Civica di Pittura.

Tra i pavesi più contemporanei sono da segnalare, infine, Sandro Riboni, personaggio eclettico e intellettualmente libero, in pratica autodidatta, che si è confrontato con i grandi maestri delle Avanguardie storiche sperimentando tecniche e materiali diversi; Francesco Saltara, esponente della pittura esistenzialista dagli anni Cinquanta agli anni Settanta; insieme a quest’ultimo compaiono altri due vincitori del Premio Bottigella Città di Pavia: Francesco Menzio e Cristoforo De Amicis.



Collegamenti

In rete