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Evento

4/4/2017

“Giro giro tondo”, il design per i bambini

Il Triennale Design Museum di Milano cambia allestimento per esplorare la progettazione destinata ai più piccoli

Triennale Design Museum, "Giro giro tondo - Design for Children", fotografia di Gianluca Di Ioia: l'ingresso dell'esposizione con una gigantografia di Quadratino di Antonio Rubino
Triennale Design Museum, "Giro giro tondo - Design for Children", fotografia di Gianluca Di Ioia: l'ingresso dell'esposizione con una gigantografia di Quadratino di Antonio Rubino

Il Triennale Design Museum di Milano, nato nel 2007, si è trasformato per la decima volta, in linea con la sua missione di esplorare il design italiano attraverso allestimenti tematici che offrano punti di vista diversi e originali. La decima “edizione” si intitola “Giro giro tondo. Design for Children” ed è dedicata alla progettazione per i bambini: ai designer e architetti che hanno lavorato per loro, ai giochi e alle immagini che li hanno divertiti e raccontati, agli spazi in cui si sono mossi, agli oggetti che hanno manipolato.

Dal 1º aprile e fino al 18 febbraio 2018, dunque, visitando il museo si entra nel mondo dell’infanzia: un percorso caratterizzato da una forte componente figurativa, con un’anima pop, e pensato per coinvolgere proprio i visitatori più giovani con l’interattività e il gioco. L’ideazione e il coordinamento sono della direttrice, Silvana Annicchiarico; il progetto allestitivo è di Stefano Giovannoni e quello grafico di Giorgio Camuffo. Una squadra di undici curatori ha concorso a una rappresentazione articolata per temi e focus.

Dopo un’introduzione sul design ludico a cura di Stefano Giovannoni, ci si addentra nelle sezioni specialistiche sulla storia dell’arredo, curata da Paola Maino; la storia del giocattolo, curata da Luca Fois; la storia delle architetture, curata da Fulvio Irace; la storia della grafica e dell’illustrazione, curata da Pietro Corraini; la storia dell’animazione, curata da Maurizio Nichetti; la storia degli strumenti per la scrittura e il disegno, curata da Francesca Balena Arista.

Le sezioni sono intervallate da approfondimenti: Franca Zuccoli e Monica Guerra curano una storia della pedagogia; Alberto Munari e Francesca Picchi inquadrano due progettisti che si sono distinti per il design legato all’educazione, Bruno Munari e Riccardo Dalisi rispettivamente; Enrico Ercole si sofferma su un personaggio iconico, quello di Pinocchio.

L’esposizione aggiunge un’altra risposta alla domanda “Che cos’è il design italiano?”, che l’istituzione museale ha posto alla base della sua ricerca. Tutto cominciò con “Le sette ossessioni del design italiano”. A seguire, con cadenza annuale, le edizioni “Serie fuori serie”; “Quali cose siamo”; “Le fabbriche dei sogni”; “Tdm5: grafica italiana”; “La sindrome dell’influenza”; “Il design italiano oltre le crisi - Autarchia, austerità, autoproduzione”; “Cucine & ultracorpi”; “W. Women in Italian Design”.