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Evento

21/2/2018

“Stati di tensione”, immagini di un mondo sotto pressione

Un percorso nelle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo attraverso una selezione di scatti dagli anni Settanta a oggi che raccontano i fenomeni di esclusione e i cambiamenti del paesaggio

Francesco Jodice, Jerusalem, R31 (dalla serie "What We Want"), 2010; Raccolta Antologica, Museo di Fotografia Contemporanea; © Francesco Jodice
Francesco Jodice, Jerusalem, R31 (dalla serie "What We Want"), 2010; Raccolta Antologica, Museo di Fotografia Contemporanea; © Francesco Jodice

Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano) propone dal 17 febbraio all’8 aprile, nella sede storica di Villa Ghirlanda, la mostra “Stati di tensione - Percorsi nelle collezioni”, a cura di Carlo Sala. Si tratta di una “rilettura” dei diversi fondi fotografici che costituiscono il patrimonio museale, dai quali sono stati selezionati più di ottanta opere di autori italiani e stranieri, cui si aggiungono due interventi site-specific di giovani artisti contemporanei. Il titolo fa riferimento alla situazione di pressione cui è sottoposta la società attuale, alle prese con sfide come i cambiamenti climatici e le migrazioni.

Dopo un preludio in cui sono esposti scatti provenienti da due fondi fotografici del Museo in gran parte inediti, quello giornalistico Grazia Neri e quello di moda Klaus Zaugg, l’itinerario espositivo si articola in due capitoli, uno dedicato al tema dell’esclusione e l’altro incentrato sul paesaggio. Nel primo si ripercorrono varie forme di emarginazione – politica, sociale, economica – dagli anni Settanta del Novecento a oggi attraverso immagini di Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Leonard Freed, Arthur Tress, Michi Suzuki, Mario Giacomelli, Paolo Gioli, Paola Di Bello, Mario Cresci, Francesco Jodice, Joan Fontcuberta e altri maestri. Questo segmento si conclude con l'installazione Graffio di Paolo Ciregia, sul conflitto russo-ucraino, concepita appositamente per l’occasione e per lo spazio museale.

La seconda sezione è costituita da una sequenza di immagini che racconta, sempre dagli anni anni Settanta a oggi, la modificazione dell’ambiente naturale: a dicotomia tra mondo industriale e mondo rurale, l'affermazione di un paesaggio ibrido, l'ingerenza dell'uomo nei confronti della natura. Tra i fotografi presenti Gabriele Basilico, Paul Graham. Olivo Barbieri, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Francesco Jodice, Peter Fischli & David Weiss, Vincenzo Castella, Marina Ballo Charmet, Roni Horn. Anche in questo caso la chiusura è affidata a un intervento ad hoc: Karma Fails del collettivo The Cool Couple.



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