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2/5/2017

Ca' Pesaro, ridisegnato il percorso permanente

Il museo veneziano ripensa l'allestimento in seguito all'arrivo di novanta opere del Novecento della Collezione Carraro e in vista dell'uscita di altre sessanta dai depositi

nuovo allestimento permanente di Ca' Pesaro
nuovo allestimento permanente di Ca' Pesaro

Il percorso permanente di Ca’ Pesaro, a Venezia, viene ripensato nelle sue linee guida da Gabriella Belli, grazie anche all’arrivo di circa novanta opere della Collezione di Francesco e Chiara Carraro, ottenuta in deposito a lungo termine dai Musei Civici veneziani.

Dai depositi delle collezioni civiche, inoltre, sono in uscita oltre sessanta opere per essere esposte nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia nel nuovo percorso, che dedica un’intera sala ai “Ribelli di Ca’ Pesaro” e ricompone uno spazio destinato a Klimt in dialogo con opere su carta di particolare importanza, da Ensor a Munch, da Odilon Redon a Felicien Rops.

Due stanze vengono occupate dai capolavori in vetro e dai dipinti della Collezione Carraro: Antonio Donghi, Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, Arturo Martini e altri protagonisti del Novecento italiano, dialogano con un nucleo di vetri del XX secolo, da Bellotto a Zecchini, da Scarpa a Venini. A seguire, trovano spazio alcune sale dedicate alla figurazione novecentista, quella meno retorica del realismo magico di Casorati, de Chirico, Carrà, Martini. Un focus dedicato alle presenze internazionali nella collezione del museo, inoltre, vede ruotare attorno ai capolavori di Calder e di Kandinsky, opere di Klee, Picasso, Matisse, Beckmann, lavori su carta, alcuni esposti per la prima volta.

Chiude il percorso permanente una sala dedicata ai maestri del secondo Novecento italiano, Burri, Afro e Fontana. Al piano superiore, infine, il pubblico potrà ammirare un approfondimento sull’Arte Povera con opere della Collezione di Ileana Sonnabend, arricchite da alcuni lavori di recente giunti a Venezia, affiancati a una selezione di autori americani degli anni Ottanta e Novanta, scelti tra i ventitré dipinti della recente donazione Panza di Biumo.




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