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20/3/2013

Musei, biblioteche, archivi: l’inventario del patrimonio nelle “Minicifre della cultura”

La pubblicazione del Mibac offre un quadro sintetico ma completo, aggiornato al 2011, sui beni, le attività e le risorse: una panoramica che comprende lo spettacolo, i media, le eccellenze del made in Italy, l’alta formazione, il restauro e i consumi culturali

Copertina Minicifre della cultura 2012, Gangemi Editore
Copertina Minicifre della cultura 2012, Gangemi Editore

Musei, biblioteche, archivi, paesaggio, spettacolo, media, editoria, eccellenze del made in Italy, alta formazione e pratiche culturali degli italiani: la pubblicazione Minicifre della cultura 2012, curata dal Servizio Coordinamento e Studi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, offre una panoramica sintetica ma completa, con dati aggiornati al 2011, sul nostro patrimonio di beni e sulle risorse per conservarlo e valorizzarlo.
 
Una nota dolente quella dei finanziamenti: nel bilancio di previsione del dicastero ci sono, infatti, 1,687 miliardi di euro per il 2012 e 1,546 per il 2013, solo lo 0,22 e lo 0,20 per cento rispettivamente del bilancio dello Stato, cui vanno aggiunti i programmi cofinanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nelle regioni Obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
 
In contrasto con la carenza di risorse una rete museale molto vasta, con un bacino di utenti ampio e, nonostante la crisi, in crescita. Sono 420 gli istituti statali dipendenti dal Mibac, tra i quali 200 musei, 108 aree archeologiche e 112 monumenti; hanno registrato 40.174.137 di ingressi (contro i 37.337.000 del 2010), con 16.366.774 di visitatori paganti, per un incasso lordo complessivo di 110.937.450 euro. Nella classifica per regioni, sia per numero di strutture che di visitatori, prevalgono il Lazio, la Campania e la Toscana.
Agli istituti statali se ne aggiungono 4.340 non statali, di cui 3.409 musei, 802 monumenti e 129 siti archeologici; anch'essi, tuttavia, sono in gran parte pubblici, dipendendo per il 45,5 per cento dai Comuni. I loro visitatori sono stati 62.701.994, di cui 35.068.423 paganti, ma il dato in questo caso non è aggiornato (risale al 2006).
Un segmento consistente è costituito dai musei d'arte contemporanea: 27 sono membri dell'Amaci, l'Associazione Musei d’Arte Contemporanea, fra i quali tre statali: la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnam) e il Museo delle Arti del XXI Secolo (Maxxi), entrambi a Roma, e il Museo del Novecento di Napoli. Il Maxxi è stato il più visitato, con 447.711 ingressi, seguito dal Mart di Trento e Rovereto con 308.890 e dal Macro di Roma con 222.130.
Vanno considerate poi le fondazioni con partecipazione o vigilanza Mibac: Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Quadriennale di Roma e Maga di Gallarate.
 
Le due mostre d'arte che hanno riscosso più successo, nettamente distanziate dalle altre, sono state quella di Van Gogh nel Complesso del Vittoriano a Roma, con 467 mila visitatori, e "Fare gli italiani. 1861-2011", alle Officine Grandi Riparazioni di Torino con 450 mila.
 
Notevole è il patrimonio archivistico: gli archivi di Stato sono cento, uno Centrale; bisogna contare, inoltre, 8.250 archivi di enti pubblici territoriali di cui 8.092 comunali; oltre 50 mila di enti pubblici non territoriali (dalle università alle camere di commercio) e 4.261 archivi privati vigilati (di persone fisiche o giuridiche, famiglie, imprese o partiti politici). Gli archivi di Stato custodiscono 1.346.974 pergamene e 13.332.990 buste, volumi e registri, per 1.603.937 metri lineari di scaffalature. Le presenze registrate sono state 291.245, di cui 11.183 straniere; Firenze, Roma e Torino le sedi più frequentate.
 
L'Anagrafe delle Biblioteche Italiane ha censito 12.609 strutture, 6.385 di enti pubblici territoriali, 1.974 di università (di cui 54 non statali), 1.312 di enti ecclesiastici; le statali sono 46, di cui due centrali a Roma e Firenze, con un patrimonio comprendente, tra l'altro, 197.554 volumi manoscritti, 24.217.244 volumi stampati e 692.027 periodici in corso e un pubblico di 1.487.039 lettori, di cui 116.481 stranieri. La Lombardia vanta il maggior numero di biblioteche: 2.142. Seguono l'Emilia Romagna con 1.043 e il Piemonte, con 1030. Il catalogo collettivo del Servizio Bibliotecario Nazionale dà accesso 11.839.913 titoli di 4.595 biblioteche.
 
L'Italia ha 962 siti riconosciuti di “eccezionale valore universale” in base alla Convenzione per il patrimonio mondiale Unesco del 1972: 745 siti culturali, 188 naturali e 29 misti; nel 2012 se ne sono aggiunti 26; 47 siti (44 culturali e 3 naturali), di cui quattro transnazionali sono iscritti nella lista del Patrimonio dell'Umanità: gli ultimi arrivati sono il circuito “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” e i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, condivisi con Svizzera, Francia, Germania, Austria e Slovenia.
Ci sono anche 257 elementi – prassi, rappresentazioni, espressioni, conoscenza, abilità – riconosciuti in base alla Convenzione Unesco del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità: dall'anno scorso è entrato nell'elenco il “Saper fare tradizionale del violino a Cremona”.
 
Questi e altri beni costituiscono le attrazioni del turismo culturale. I dati su arrivi e pernottamenti parlano rispettivamente di 34,9 milioni (su un totale di 103,7) e 98,3 milioni (su 386,9), con una spesa da parte dei turisti stranieri, prevalentemente statunitensi, britannici, spagnoli, tedeschi e francesi, stimata in dieci miliardi di euro. Roma, Venezia, Milano e Firenze le mete preferite.
 
Cultura vuol dire anche spettacolo dal vivo: l'anno scorso, fra teatro, lirica, danza, musica e circo, sono stati prodotti 174 mila spettacoli a pagamento e 386 mila gratuiti; i botteghini hanno incassato 634 milioni di euro, per un volume d'affari complessivo di 794 milioni. Lo Stato ha erogato al settore 359 milioni finanziando 1.883 istituzioni, 14 fondazioni lirico sinfoniche, 27 teatri di tradizione, 68 teatri stabili, 12 istituzioni concertistico-orchestrali e 71 compagnie di danza.
 
Per quanto riguarda il cinema si contano 132 produzioni italiane e 23 coproduzioni internazionali per 423 milioni di euro di investimenti; in circolazione, invece, 241 film italiani su un totale di 901, con 112,1 milioni di spettatori e 697,2 milioni di euro di incassi. I contributi statali al cinema hanno raggiunto 180,2 milioni di euro, di cui 88,7 diretti e 91,5 indiretti; sono andati, in particolare, a 108 film riconosciuti di interesse culturale.



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