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19/10/2017

Nuovo allestimento per il Museo del Tessuto di Bologna

La struttura si rinnova per valorizzare una collezione unica per la ricchezza di reperti e per l'attenzione con cui sono posti in relazione coi processi produttivi

Museo Storico Didattico della Tappezzeria "Vittorio Zironi"
Museo Storico Didattico della Tappezzeria "Vittorio Zironi"

Il 6 ottobre ha riaperto nella sede di Villa Spada a Bologna il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi” dopo un intervento di riordino del percorso espositivo; l'Istituzione Bologna Musei restituisce così alla fruizione pubblica il ricco patrimonio di manufatti tessili donato al Comune di Bologna dalla famiglia Zironi.

Il Museo Storico Didattico della Tappezzeria “Vittorio Zironi” è stato acquisito dal Comune di Bologna nel febbraio 2016 per essere integrato nel sistema museale civico: le funzioni di gestione, tutela e valorizzazione fanno capo ai Musei Civici d'Arte Antica che hanno curato un primo riordino dell'allestimento e ai quali il museo afferisce come quarta sede dopo il Museo Civico Medievale, le Collezioni Comunali d'Arte e il Museo Davia Bargellini.

Sono stati effettuati lavori di adeguamento della funzionalità generale della struttura, tra cui il cambiamento dell'assetto espositivo di alcune sale: la riapertura al pubblico è tuttavia solo il primo passo di un programma di altri interventi già previsti che avranno l'obiettivo di migliorare ulteriormente la fruizione del percorso museale e la qualità nei servizi offerti come la dotazione di una nuova segnaletica e la realizzazione di apparati didattici.

Fondato nel 1946 su iniziativa di Vittorio Zironi, il Museo si configura come un unicum nel panorama delle collezioni italiane ed estere dedicate all'arte tessile per il patrimonio di oltre seimila oggetti, di natura e varietà differenti, raccolto in oltre quarant'anni di acquisizioni e donazioni. Del tutto peculiare è poi l'attenzione con cui i manufatti tessili sono posti in relazione agli strumenti di lavoro e ad aspetti poco noti del processo produttivo tessile, che connota questa istituzione come una importante base di studio per conoscere i segreti e le tecniche di un lavoro artigiano dalle origini molto antiche.

La visione che fin dall'inizio guidò Zironi nella scelta dei reperti e delle modalità per la loro esposizione è improntata infatti a uno stretto rapporto con la cultura artistico-industriale, nell'intento di illustrare l'ampia varietà di funzioni specialistiche che hanno accompagnato l'evoluzione del mestiere del tappezziere. Dalla costruzione e restauro di mobili imbottiti all'applicazione di drappeggi e tendaggi in ambienti differenti, le abilità di questa figura si sono affinate con sempre maggiore padronanza di manualità, senso estetico e capacità di operare le scelte più appropriate nella selezione di colori, tessuti e imbottiture, fondata su un'accurata conoscenza degli stili della decorazione di interni.

Il percorso di visita si articola oggi in venti sale disposte sui tre piani di Villa Spada ed espone una significativa ma parziale porzione dell'intero patrimonio, 2.500 pezzi, che comprende collezioni di tessuti italiani – tra cui damaschi, lampassi, broccati, velluti, tele bandiera, broccatelli, taffetas, liseré – tessuti orientali – turchi egiziani, copti, caucasici, persiani e indiani – merletti e ricami, paramenti sacri, abiti e costumi, bandiere e stendardi, pelli, stampi, cuoi, passamanerie, telai, accessori e attrezzi per tappezzieri.

I servizi dei settori, infine, sono concepiti come parti integranti del museo: la biblioteca specializzata che conserva un ricco patrimonio librario sulla tessitura, la fototeca e la sala didattica arredata con tende a mantovana di varie epoche e stili, poltrone bergère e capitonnè e campioni di tappezzerie che documentano le fasi di imbottitura, rivestimento e tendaggio. Degna di menzione è inoltre la raccolta di francobolli sull'arte tessile emessi da tutti i paesi del mondo e il rinomato laboratorio situato al quarto e ultimo piano della villa, distintosi in ambito nazionale sul piano della conservazione di manufatti tessili antichi, prevalentemente arazzi, tessuti in genere, parietali e tappeti, di cui è prevista in futuro la riattivazione.



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